Gravina e le dimissioni: un altro giorno sprecato (con tanto bostik). Ma è ancora in tempo…

01/04/2026 | 23:58:18

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Avevamo sperato, nella tardissima serata di ieri, che la conferenza stampa dopo l’umiliazione dell’ennesima eliminazione dai prossimi Mondiali portasse all’annuncio di Gabriele Gravina. Ovvero alla presentazione delle famose dimissioni, passaggio dovuto dopo un fallimento dietro l’altro, zero riforme e calcio italiano nel buio più profondo. Nulla. Il possesso palla con tanto bostik sulla poltrona, e con la difesa del giorno dopo di qualche suo fedelissimo come un ex difensore centrale di un certo spessore, ha permesso a Gravina di prendere altre 24 ore di tempo. Ma il presidente federale è ormai circondato, il plebiscito o quasi del gennaio 2025 sembra un lontano ricordo. E la riunione fissata per domani dovrebbe portare a qualche novità sostanziale. Gravina resterà ancora in sella? Rispetto a ieri sera probabilmente il presidente FIGC ha intuito che il terreno sta franando sempre più. L’ipotesi che possa fare un passo indietro può concretizzarsi, ma dobbiamo aspettare. Esattamente come sarà molto interessante capire la soluzione migliore tra le due o tre ponderate in queste ore, possibilmente senza riscaldare qualche minestra. Ma prima serve un passo indietro, con un mucchio di ore di ritardo: se lo avesse fatto ieri sera a mezzanotte e dintorni, Gravina avrebbe trasmesso il concetto dell’immediatezza, come sarebbe stato giusto e lecito dopo l’ennesima figuraccia al timone del calcio italiano. Ma è ancora in tempo…
Foto: twitter FIGC