Gomez-Fiorentina: tutte le tappe delle nostre esclusive

08/07/2013 | 19:34:00

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Mario Gomez alla Fiorentina. Quando ne parlammo, la prima volta con decisione, era il 30 maggio. Il panzer del Bayern mai era stato accostato ai viola, si parlava di Negredo e di Burak Yilmaz, anche di Osvaldo. Dopo diversi giorni sarebbe toccato a Gomis e poi a Villa. Il 30 maggio, ormai quaranta giorni fa, per molti era una sortita di fantamercato (ricordiamo le reazioni…). Titolammo così: “Fiorentina-Gomez, ora ci sono i margini“. E due giorni dopo, era il primo giugno, rilanciammo con un significativo: “Per Gomez la Fiorentina alza il pressing“. Da quel momento via alle danze, con continue esclusive. Eccone alcune, significative: “Gomez, la Fiorentina non molla” (3 giugno alle 00.15), “Gomez, perché è più Fiorentina” (4 giugno alle 00.05), “Gomez-Fiorentina, la strada è giusta” (7 giugno alle 17). Quando, pochi giorni dopo, la Bild aveva preannunciato l’accordo con il Napoli ci permettemmo di obiettare che la Fiorentina aveva ancora un vantaggio importante. Fino a raccontarvi, nel tempo, i blitz (smentiti perché faceva parte del gioco) del manager Uli Ferber in Italia, i contatti continui (6 giugno alle 00.04 e 10 giugno alle 21.15). Senza preoccuparci di rilanci fittizi, e forse mai esistiti, come quello del Manchester City. Per noi è esistita soltanto la Fiorentina. E ve ne abbiamo dato prova in tre occasioni: anticipando che i Della Valle avrebbero voluto chiudere l’operazione a prescindere dalla cessione di Jovetic (26 giugno alle 16.17 titolammo “Gomez, la Viola studia un piano di forza”); prevedendo, sabato scorso, che entro 48-72 ore ci sarebbe stata la fumata bianca; resistendo ai titoli di tutti i quotidiani che avevano parlato di un sorpasso del Napoli e di percentuali a favore di De Laurentiis nell’assalto a Gomez. No, Super Mario voleva solo Firenze. E dopo circa quaranta giorni, per noi lunghissimi, siamo andati a dama.