Gimenez si racconta: “Al Cholo devo la vita, sono stato con lui dai 19 anni”

07/11/2026 | 10:03:39

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José María Giménez si prepara a vivere una nuova fase della propria carriera con la maglia del Deportivo La Coruña, dopo aver lasciato l’Atletico Madrid nell’ultimo giorno della sessione estiva di mercato. Il difensore uruguaiano, protagonista per tredici anni con i Colchoneros, ha ripercorso il proprio rapporto con Diego Simeone e le emozioni legate all’addio al club spagnolo. In un’intervista concessa a Marca, il centrale ha parlato del legame speciale con il Cholo, allenatore che lo ha accompagnato sin dai primi passi in Europa. “Al Cholo devo la vita, da quando avevo 19 anni sono stato con lui”. Parole che testimoniano la riconoscenza nei confronti del tecnico argentino, con il quale ha condiviso una parte fondamentale della propria carriera. Giménez ha lasciato l’Atletico dopo tredici stagioni, diventando uno dei volti più rappresentativi dell’era Simeone. Con il Deportivo ha trovato spazio e responsabilità, diventando rapidamente un punto di riferimento della squadra. Il suo desiderio è quello di continuare a competere ad alti livelli e, possibilmente, concludere proprio in Spagna la propria carriera: “La mattina dell’ultimo giorno, ho mandato un messaggio a Fernando Soriano dicendogli: “Ho scelto il Dépor”. Durante la giornata, diverse squadre mi hanno chiamato, ma ho detto che non volevo sentire altro; avevo già preso la mia decisione e sono un uomo di parola”. Il centrale uruguaiano spiega come l’Atletico lo abbia aiutato anche nella trattativa: “L’Atlético Madrid mi ha aiutato. Anche a loro ha giovato che me ne andassi per via della questione salariale. Alla fine, avevano ingaggiato un altro difensore centrale, Cuti Romero, e il reparto dei difensori centrali era sovraffollato”. Il rapporto con Simeone e l’ultima volta che si sono parlati: “Ho parlato con Cholo la scorsa stagione, quasi alla fine, e mi ha spiegato il suo pensiero per la stagione successiva. Ha sempre tenuto a mente che avevo ancora due anni di contratto e che, in un certo senso, entrambi ci eravamo guadagnati i nostri contratti, giusto? Ho avuto l’opportunità di andarmene due volte, ed entrambe le volte ho deciso di rimanere all’Atlético, certo di fare la cosa giusta. Non mi sbagliavo. Ho capito cosa mi diceva l’allenatore, ho capito di cosa aveva bisogno il club e ho preso una decisione. Avrei potuto facilmente rimanere all’Atlético, competere e dire all’allenatore: “Guarda, voglio restare qui e competere”. Ma avrei anche potuto rimanere nella mia zona di comfort, dicendo semplicemente: “Sono qui, vengo pagato…”. Volevo aiutare l’Atlético perché l’Atlético mi ha aiutato molto, e sono sicuro che continueremo ad aiutarci a vicenda”. Infine Giménez ha raccontato di come ha salutato i suoi ex compagni di squadra: “Sì, è stato molto difficile, dopo tanti anni, dire addio a Koke, a Oblak, giocatori con cui ho condiviso quasi tutta la mia vita. È stata dura. Ma quando vai in prestito, una parte di te pensa: “Beh, prima o poi potrò tornare”. E credo che questa fosse la sensazione che provavo quando sono andato a salutarli, prima di venire qui”.

foto: x Gimenez