Gilardino: “Tramoni ha scelto di rimanere. Salvezza? Ci dobbiamo provare”

30/01/2026 | 18:56:03

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Alberto Gilardino, allenatore del Pisa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Sassuolo.
Queste le sue parole: “Per quanto riguarda l’importanza della gara, è vero: in questi giorni si è parlato molto di altro, ma si è sottolineato poco quanto sia fondamentale la partita che il Pisa giocherà domani contro il Sassuolo. Dopo la gara con l’Inter, la prima cosa che dobbiamo fare è rispondere a noi stessi. È la base di tutto: rispondere a noi, al club e ai nostri tifosi, che ci sostengono sempre. È vero che all’esterno si è parlato di altro. Voi avete parlato di altro. Io con la squadra ho parlato esclusivamente del Sassuolo. E mi collego a ciò che ho letto e sentito in riferimento a Matteo. La sua scelta è stata condivisa: è stata una sua volontà, una mia volontà e una volontà del club. Lunedì ho parlato con lui e gli ho rinnovato stima e fiducia, anche se non ce n’era bisogno. Abbiamo fatto una bella chiacchierata, perché in questi mesi Matteo ha sempre dimostrato professionalità e atteggiamento esemplare. È normale che, per lui come per tutti, fiducia e stima non debbano basarsi esclusivamente sul fatto di giocare sempre titolare. Con i cinque cambi, oggi non esistono più titolari e riserve: tutti sono indispensabili. Parlo a nome di tutta la squadra. Per questo archiviamo velocemente l’argomento: siamo felici che Matteo rimanga con noi e siamo sicuri che darà un grande contributo da qui alla fine. Sugli assenti: i soliti, ovvero Lusuardi e Vural. Giovanni Bonfanti è andato via: lo saluto e gli faccio un grande in bocca al lupo. Moreo ed Meister sono usciti un po’ malconci da San Siro, ma negli ultimi due giorni si sono allenati regolarmente con la squadra. Quindi, per quanto riguarda chi ho a disposizione, stanno tutti bene. Siamo fiduciosi e abbiamo un desiderio forte: fare una partita da Pisa, quella che tutti ci riconoscono”.

Diciamo che è ufficializzato: se tutto andrà come previsto, domani ci sarà. Per quanto riguarda Felipe, oggi ha svolto il suo primo allenamento con la squadra. Abbiamo avuto modo di stare insieme tre ore: subito dopo l’allenamento ci siamo fermati ancora mezz’ora per una riunione tecnica con lui. Verrà con noi e sarà in panchina. Per quanto riguarda i nuovi sia Felipe che Rosen, e naturalmente anche Bozinov — devo fare valutazioni a 360 gradi. La prima cosa che non posso permettermi è mettere a rischio il loro fisico, perché arrivano tutti da percorsi diversi. Molto probabilmente quello più avanti, ad oggi, è Bojinov: ha dato continuità di allenamenti e di partite. Felipe e Rosen stanno crescendo, stanno aumentando la qualità del loro lavoro e sono in evidente progresso. Farò quindi valutazioni attente sull’inserimento: sia dal primo minuto, sia eventualmente a gara in corso. Mi sono preso 24 ore di tempo per decidere con lucidità. Su Antonio: come vi ho sempre detto, Antonio è il nostro capitano. È il capitano del Pisa, e domani avrà la fascia al braccio. Sarà in campo. Credo che questa sia la risposta più chiara che posso dare”.

Sul mercato: “Credo che i ragazzi — e lo dico con convinzione — siano un gruppo di ottimi uomini prima ancora che di ottimi calciatori. E quando dico questo so benissimo quanto la sconfitta di San Siro abbia lasciato una ferita dentro di noi, dentro ognuno di noi. Per questo siamo tornati subito a lavorare sul campo, che è la cosa più importante, la base di tutto. È naturale che lo stimolo debba arrivare dall’allenatore, e c’è stato, ma deve venire soprattutto da dentro, dai singoli. Questo è il sentimento che voglio vedere. Domani, in campo, dovremo essere equilibrati — perché è sempre stata la nostra forza — ma anche cinici e, per certi versi, sfacciati. Quando parlo di “sfacciati” intendo la capacità di ribellarsi in modo positivo alla situazione che stiamo vivendo, attraverso atteggiamenti, intensità e prestazione. Questo è ciò che ho chiesto e chiederò ai ragazzi per la partita di domani sera. Per quanto riguarda i due diffidati, che sono la coppia titolare di centrocampo delle ultime partite, non farò calcoli sui 180 minuti. Dopo il Sassuolo c’è il Verona, è vero, ma io penso soltanto a domani. Tutte le energie sono rivolte alla prossima gara, non posso fare previsioni più avanti. Questo è stato il mio pensiero in questi giorni. Metterò in campo la formazione migliore per caratteristiche, considerando anche che avrò a disposizione cinque cambi per poter modificare l’inerzia della partita. E questo significa che tutti devono sentirsi partecipi: domani abbiamo una grande opportunità, e ognuno dovrà essere pronto a coglierla. La pressione? Io credo che in un contesto come questo possa essere anche un privilegio. Non abbiamo l’obbligo di vincere, ma abbiamo l’obbligo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per provare a vincere. Questa, secondo me, è una frase fondamentale. Non è pressione: è responsabilità. Responsabilità verso noi stessi, verso il gruppo, verso il club e verso i nostri tifosi”.

Gli acquisti fatti la soddisfano o avrebbe preferito giocatori più pronti? “Se quello che dice lei è che i nuovi acquisti arrivano tutti da campionati stranieri, è la realtà. È così. E questo significa che ci sarà un periodo di adattamento. Ma il problema è che non c’è tempo.E quindi dovrò essere bravo io, insieme al mio staff, ad accelerare questo processo e a mettere i ragazzi nelle condizioni migliori per inserirsi subito nel nostro campionato. Ognuno di loro arriva da percorsi diversi: c’è chi ha giocato molte partite tempo fa, chi arriva da ritmi differenti, chi da sistemi di gioco diversi. Però sono tutti professionisti seri, e devo dire che si sono presentati molto bene quando sono arrivati a Pisa. Per quanto riguarda la soddisfazione sugli acquisti: sì, lo sono. Il mercato di gennaio — e l’ho già detto in altre conferenze — è un mercato complicato. Io ho un rapporto continuo con la società, ci confrontiamo su tutto, e il club ha fatto uno sforzo importante nelle ultime settimane per cercare di rinforzare la squadra e portare quei giocatori che era possibile portare. Ci sono state situazioni sfumate, questo è normale. Ma non sempre dipende da noi: spesso dipende dai giocatori che scelgono altre destinazioni o da club che cambiano posizione. E, molto probabilmente, è anche meglio così: chi è arrivato, è arrivato perché ha voluto fortemente vestire questa maglia. E questo, secondo me, è un aspetto molto positivo e che va sottolineato”.
Foto: sito Pisa