Gattuso: “Mancata qualificazione? Non pensiamoci, non è la sede adatta. Per quanto mi riguarda parlerò domani”
30/03/2026 | 20:50:50

Gennaro Gattuso, CT della Nazionale, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Bosnia.
Queste le sue parole: “Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è di qualità, fisica, quando ti viene addosso si fa sentire. Sa soffrire e sa giocare, i due attaccanti, quando devono ricevere il cross, sanno muoversi molto bene. Per legare il gioco fanno robe interessanti con Dzeko. Sanno cosa devono fare. Scherzava? Lo avevo capito. Gli sto facendo un complimento, mi piace molto come personaggio”.
Cosa succede al calcio italiano se non si qualifica al Mondiale? “Non credo sia la sede adatta. Sicuramente posso parlare di me, sarà una delusione. Una mazzata importante, dovrò assumermi le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parleremo dopo. Per ora la testa non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. C’è gente preposta a dire cosa succederà, il mio pensiero lo tengo dentro di me”.
Lei è stato un anno all’Hajduk, riesce a capire meglio la mentalità balcanica? “Io sono stato bene all’Hajduk, quello che vedo nella nazionale bosniaca è un mix. Di giocatori forti fisicamente. Ho fatto giocare tantissimi giovani, non hanno paura, sono sfacciati. Hanno grande forza fisica, mi aspetto questo. Perché ha queste caratteristiche qui”.
Su Dzeko. “Ho una buona amicizia da qualche anno, la stagione scorsa quando ero all’Hajduk poteva venire a giocare qui. I primi anni che ci parlavo avevo percepito lo spessore dell’uomo, come calciatore lo conoscete tutti. Come uomo non mi sorprendono le parole, ha grandissimi valori. Penso che stamattina non si sia smentito. Complimenti a lui per quello che ha fatto e sta facendo. Ma anche per lo spessore dell’uomo. Loro sono qui, si giocano la loro partita, nel loro stadio. Ripeto: quello che è successo non mi è piaciuto per questo motivo. Non è capitato niente, Dimarco era là con i suoi famigliari, tranquillo, è successo quel che è successo. Il rispetto che abbiamo nei confronti della Bosnia è enorme, per quello che dimostrano in campo. Poi i tifosi… Non hanno mai fatto gol, non mi è capitato”.
Su Locatelli. “Ha fatto una buona prestazione, la mia scelta era tecnico-tattica. La squadra ce l’ho in testa, ci sono cinque cambi che sono fondamentali. Vediamo domani, ho marcato quello che abbiamo fatto male, ma la sua gara è stata buona, alla fine”.
La Bosnia è molto fisica. Esposito o Retegui come titolare? “Vediamo domani, non voglio fare favori agli avversari. Ho detto di una squadra anche tecnica, loro sono forti e anche fisici. Speriamo di fare meno danni possibili”.
Quali sono i miglioramenti? “Siamo un gruppo unito, vedo questi ragazzi dal primo giorno. All’inizio abbiamo preso gol assurdi, eravamo fragili, facevamo fatica a tenere il campo. Con Israele, alla prima difficoltà, abbiamo rischiato di buttare una partita finita. Questo è un aspetto e siamo migliorati. Oggi è venuto Di Lorenzo che si sta curando da un doppio infortunio, una fascite plantare e un problema al ginocchio. Tantissimi altri giocatori a Bergamo: Zaccagni doveva fare la risonanza oggi e ha priorità il club giustamente. È fondamentale vedere questo attaccamento. Dicevano non ci fosse amor proprio, che a nessuno importava. Io lo vedo e mi auguro di cuore, ma non a livello personale bensì per questi ragazzi, di raggiungere questo obiettivo qui. Per come la vivono. Sono orgoglioso, sono contento, anche se le cose andranno male. Spero di no, mi tocco”.
Foto: sito FIGC