Gasperini: “Soulè e Dybala out. Vogliamo la Champions”
21/02/2026 | 14:33:58

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato contro la Cremonese.
Queste le sue parole: “Pellegrini o Zaragoza sulla trequarti domani? “Pellegrini non è in calo, ma magari che è un po’ meno brillante. Però io l’ho visto bene e già domani, nelle prossime gare, lui ha sicuramente dato un contributo determinante anche in termini di continuità a questa squadra e tornerà a farlo. Zaragoza, dobbiamo anche dargli un attimo di tempo: appena è arrivato l’abbiamo inserito subito, con una partita, poi un’altra presenza, poi ancora dall’inizio. Ha delle caratteristiche molto valide, che ha già fatto intravedere. Poi, sulla continuità e sull’inserimento definitivo con la squadra, valuteremo nelle prossime partite”.
Domani ci sono tre diffidati importanti, come si gestiscono? Dybala come sta? “Domani i tre punti sono fondamentali, quindi dobbiamo cercare di giocare al meglio, al massimo, con grande determinazione, perché non ti regalano nulla: tutte le partite sono difficili da vincere e non possiamo guardare più in là della gara di domani. Paulo domani non farà parte della partita, sta continuando a recuperare e sono veramente dispiaciuto per lui, come per gli altri. Anche Paulo si sta applicando al massimo per cercare di essere presente, però ha ancora un fastidio che glielo impedisce. È molto concentrato nel tentativo di recuperare il prima possibile”.
Come si spiega i tanti infortuni? “Beh, è tipico del gioco del calcio, è sempre stato così. Adesso ancora di più, perché le partite sono veramente tante e, come abbiamo detto, la stragrande maggioranza degli infortuni avviene in gara, visto che si gioca a ritmi molto alti e a volte non si riesce a recuperare al meglio. Per quanto riguarda noi, ho 14-15 giocatori che raramente si sono infortunati, e qui tocco ferro. Però ci sono stati casi come Dovbyk, Ferguson, Bailey, adesso Dybala, e magari ne dimentico qualcuno: questi hanno avuto infortuni molto lunghi. Se vai a conteggiare le giornate perse, parliamo di giocatori che sono stati fuori tanti mesi e questo incide inevitabilmente. Di riflesso, tra difesa, centrocampo ed esterni, nell’arco di 40, 50 partite – e magari 60 se arrivi fino in fondo – può capitare che un giocatore come Koné salti due partite, ed è ormai nella normalità. Il problema è quando hai infortuni che durano settimane, addirittura mesi: quello sì che pesa”.
Foto: sito Roma