Gasperini: “Mora è un investimento importante, soprattutto in prospettiva”

22/08/2026 | 13:58:06

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Gasperini in conferenza stampa prima della sfida contro la Fiorentina, in programma lunedì sera.

Sulla rosa incompleta: “Numericamente sì, perché abbiamo la possibilità di avere 23 giocatori in distinta, per quello che ci concede la UEFA, soprattutto per la Champions. In questo momento abbiamo ancora due caselle libere a disposizione, quindi numericamente è quello. Per il resto sono arrivati quattro giocatori: è arrivato Molina, che è un giocatore importante, nel senso che ha fatto la finale mondiale due mesi fa, anche meno, è campione del mondo, è un giocatore già maturo, già solido. È andato via rispetto a maggio Dovbyk, Ferguson, è arrivato Castro, che è un ragazzo che abbiamo sostituito così, e poi adesso è arrivato Koulierakis, che è un giocatore che non avevamo in difesa. è andato via Sieraoui, è andato via Venturino, è andato via Zaragoza. E quindi cercheremo di sostituire: uno è arrivato, spero un altro. E poi la partenza Angelino e Tsimikas, e spero anche lì che potremo sostituirlo. Quindi ridurremo sicuramente la rosa, cercando di renderla però più competitiva”.

Su Rodrigo Mora: “Rodrigo è un ragazzo giovanissimo, ma ha già raggiunto dei valori importanti. Due anni fa al Porto ha realizzato anche dieci gol. È un investimento molto importante da parte della società, soprattutto in prospettiva. È un ragazzo che ha tutte le caratteristiche per emergere e per fare bene”.

Sull’ala sinistra: “Solamente se può essere un valore aggiunto, altrimenti no. Non mi vado a caricare di giocatori tanto per. Ho sempre detto che quelli che arrivano è perché sono fortemente voluti e perché loro vogliono fortemente venire a giocare nella Roma. Numericamente, come ho detto prima, si possono aggiungere due giocatori, ma solo se saranno profili adatti e se si potranno raggiungere alle condizioni che possiamo permetterci. Quindi, se il mercato offrirà questo, sarà così. Altrimenti stiamo come siamo”.

Sulla scelta di cambiare obiettivo dopo la doccia fredda con Summerville: “Perché purtroppo cambiano anche le comunicazioni e le altre soluzioni. Magari, se avessi fatto quello, non avresti più potuto fare altro. Oppure probabilmente il suo contratto era sostenibile in quel momento, come magari altri no. Ci sono dei parametri tecnici che non si possono spiegare facilmente, ma sui quali dovete avere fiducia nella società. Sono abbastanza complessi e costringono una società sotto il controllo dell’UEFA, come è la Roma, unica in Italia in questo momento, a sottostare a determinate condizioni fino a quando non uscirà da questa situazione. Anch’io pensavo che dopo sei mesi, oppure con l’arrivo in Champions, la situazione fosse del tutto risolta. Non è così. È questo che ci costringe a fare questo tipo di mercato. Però è un mercato creativo, ma molto positivo. Chiaramente è magari diverso da quello che si poteva pensare con il raggiungimento della Champions, però personalmente quello che si sta facendo mi sembra qualcosa di veramente buono. Nell’immediato credo che saremo pronti a fare bene comunque. In prospettiva la Roma sicuramente troverà del valore in più e risolverà meglio questi problemi, dettati probabilmente da anni diversi. C’è anche da dire che la Roma ha già avuto due dilazioni e probabilmente adesso non ci sono più le condizioni per averne altre dall’UEFA. Questa è un po’ la situazione, che comunque tutti conoscete. Non è una cosa che è cascata adesso per caso. Il problema è che magari adesso è arrivata la resa dei conti. Ma noi la affronteremo bene lo stesso, faremo molto bene lo stesso e andremo forte uguale, perché questi ragazzi hanno fatto tutti dei passi molto importanti per giocare nella Roma e per fare una grande stagione alla Roma”.

Sulla preparazione di Dybala e se può essere determinante: “Sono sicuro di sì, perché lo vedo non solo determinato. Lo vedevo così anche l’anno scorso, è sempre stato molto determinato, ma adesso lo vedo particolarmente forte. Ha fatto una preparazione che forse da tempo non riusciva a completare senza infortuni. È chiaro che si incrociano sempre le dita, perché l’anno scorso secondo me è stato sfortunatissimo. Mi ricordo due infortuni: uno calciando un rigore a Milano e uno calciando una punizione contro il Torino. Sono veramente dei casi limite. Addirittura uno gli è costato un problema al menisco ed è stato fuori tre mesi e mezzo. Diversamente, dal punto di vista muscolare, mi sembra un giocatore molto più tonico. Certo, magari non ha più la velocità e la potenza di tiro di quando era più giovane, ma ha migliorato in tutto e per tutto altre caratteristiche e altre qualità. È un giocatore che, se lo togli qualche volta, può avere un po’ di ricambio, ma altrimenti finisce sempre le partite molto più fresco di tanti altri. Io lo vedo bene. È un giocatore relativamente giovane, perché oggi ha 32 anni, è ancora molto forte ed è anche nel pieno della maturità tecnica e fisica. Credo che farà un grande campionato. Certo, speriamo non succedano delle anomalie come quelle dell’anno scorso, perché sono stati veramente due episodi rarissimi”.

Su Soule: “Ha fatto una grande prima parte di stagione, poi la pubalgia… In ritiro si è presentato in sovrappeso e ancora non al meglio, poi nella preparazione si è rimesso in forma ed è tornato al meglio sotto tutti i punti di vista. Penso sia un giocatore recuperato”.