Football Cover: Tutti in piedi per un Sassuolo da applausi
20/01/2016 | 20:35:00

La rubrica dedicata ai personaggi, ai momenti, agli episodi del nostro calcio
Soffermarsi e dedicare spazio al Napoli capolista trascinato dal gioco stellare targato Sarri e da un Higuain capace di raggiungere già quota 20 marcature alla prima giornata del girone di ritorno sarebbe fin troppo semplice. Vorremmo andare oltre e dare il doveroso riconoscimento ad una formazione uscita a testa altissima sabato sera dal San Paolo, al termine di una gara gagliarda, giocata a viso aperto, per lunghi tratti alla pari.
Ci stiamo ovviamente riferendo al Sassuolo, nel quale ogni giorno che passa è sempre più visibile la mano di mister Di Francesco. Nonostante le assenze di Cannavaro e Berardi e l’infortunio ad inizio gara di Missiroli, i neroverdi sono riusciti ad impegnare la retroguardia partenopea fino al triplice fischio finale, a restare in partita fino al sigillo di Higuain realizzato nel recupero. Con molta probabilità ci troviamo dinanzi all’avversario che ha maggiormente convinto al San Paolo sotto il profilo del gioco espresso, della personalità e del coraggio.
Consigli, al di là dell’errore commesso contro il Frosinone, sta offrendo prestazioni maiuscole, la difesa, trascinata da un Acerbi in versione Nazionale, garantisce solidità e affiatamento, in cabina di regia la bandiera Magnanelli continua a sventolare con orgoglio e senso tattico,Duncan ci costringe a perdere il numero dei palloni recuperati, Missiroli da interessante talento tra i cadetti si sta sempre più confermando elemento imprescindibile nel calcio che conta e cosa dire del reparto avanzato. Manca Berardi, Floccari ceduto al Bologna, eppure le alternative non mancano.
Ci si può permettere di lasciare in panchina sia Defrel che Floro Flores, perchè Sansone, fin troppo sottovalutato dai media durante l’esplosione dei vari Zaza e Berardi, fa letteralmente impazzire l’intera difesa del Napoli, Falcinelli tatticamente si rivela prezioso e Politano, con consuete finte e strappi, crea seri problemi. Il reparto offensivo non può far altro che beneficiare dell’ottimo lavoro sugli esterni, con il contributo aggiuntivo offerto da Vrsaljko, protagonista di una puntuale spinta in sovrapposizione. È servito un Higuain in versione pallone d’oro e l’elevato tasso tecnico del collettivo per avere la meglio su un Sassuolo che giustamente merita di giocarsi fino in fondo le proprie chance europee.
Nel calcio nulla arriva per caso, nel medio – lungo termine i risultati sono esclusivamente il frutto di una lungimirante programmazione societaria, una proprietà forte economicamente, invidiabile competenza e oculatezza in sede di mercato che hanno assicurato l’acquisizione di numerosi talenti spesso nostrani, una guida tecnica tra le migliori in assoluto in circolazione per idee, gioco espresso, mentalità e capacità di leggere in corso le partite. La scorsa estate il nome di Eusebio Di Francesco era stato accostato a varie panchine, in primis Fiorentina e Sampdoria, alla fine nessuna formazione ha affondato il colpo, ma, al tempo stesso, si è dovuto fare i conti con la perfetta simbiosi tra tecnico, società e parco giocatori. Il progetto Sassuolo prosegue senza intoppi verso obiettivi sempre più prestigiosi, come sempre senza compiere il passo più lungo della gamba, senza sbandierarlo ai quattro venti, seguendo il tradizionale percorso dell’umile ambizione.
Una promozione, una salvezza resa complicata dalla fallimentare gestione Malesani, un campionato di centro classifica e ora una stagione finora vissuta in prossimità della zona europea. Una crescita costante, esponenziale del Sassuolo targato Di Francesco, una gestione esaltata dalla constatazione che i risultati siano stati ottenuti tramite una ben precisa identità di gioco, una lunga serie di talenti messi in mostra nel massimo palcoscenico e una contagiosa simpatia tra un vasto numero di appassionati del bel gioco in giro per l’Italia. Ammirando la qualità della manovra e il coraggio nell’affrontare a viso aperto la capolista al San Paolo, molti tifosi di altre formazioni avranno pensato come sarebbe fantastico assistere a prove simili offerte dalla propria squadra del cuore.
Nessun timore riverenziale, una formazione messa in campo alla perfezione, ogni elemento sa svolgere il proprio compito e attuare i movimenti previsti dopo uno studio finalizzato al dettaglio, una manovra corale, avvolgente, pressing alto effettuato dall’intero collettivo, ficcante gioco sugli esterni, tempestivi inserimenti senza palla. Sono alcune delle principali caratteristiche di una compagine che, dopo il successo al fotofinish a San Siro contro l’Inter, ha incantato al San Paolo per qualità, organizzazione, maturità, disinvoltura, consapevolezza nei propri mezzi, capacità di rispondere colpo su colpo e saper soffrire nei momenti di maggiore pressione.
Un club al terzo anno consecutivo in serie A in tutta la propria storia, un limitato bacino d’utenza, un passato vissuto nei campionati minori, una rosa apparentemente priva di nomi altisonanti, assenza di coppe significative in bacheca. E già, ma, per fortuna, in campo tali considerazioni non portano né punti, né risultati, poiché gli obiettivi raggiunti sono il frutto del lavoro svolto dalle componenti societarie etecniche che hanno lavorato congiuntamente con serietà, efficacia e competenza. Qualcuno in estate avrà pure pensato che club di superiorestoria e blasone avrebbero magari innalzato il valore del nostro prodotto calcio, ma il campo dà sempre ragione a chi se la merita e fino a quando la vita potrà regalarci altre realtà da sogno stile Sassuolo, sarà lecito guardare al futuro con reale ottimismo e con i valori puri e genuini del calcio che fu, capace di ripresentarsi al giorno d’oggi con gradite eccezioni. Empoli e Chievo nel recente passato, oggi il Sassuolo e domani chissà…
Sono queste le migliori noti possibili del calcio “di provincia” che non ne vuole proprio sapere di ricoprire un ruolo da comparsa, in quanto ben conscio di potersi ritagliare uno spazio da protagonista. Proprio per tali considerazioni abbiamo la convinzione che la sorprendente e imprevedibile serie Davide contro Golia andrà prossimamente in onda con nuove imperdibili puntate…
Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net