FOOTBALL COVER: Sassuolo: storia, ambizione e umiltà

22/10/2014 | 12:32:00

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Football Cover, la rubrica dedicata ai personaggi, agli episodi, ai momenti del nostro calcio.
La capolista, reduce dallo scontro diretto vinto con la Roma, affronta il fanalino di coda, Davide contro Golia, vittoria scontata? No, tutt’altro. Il Sassuolo ha dato filo da torcere alla Juventus, ha strappato con merito, nonostante un pizzico di fortuna inevitabile in sfide simili, un punto che fa classifica e morale, consentendo inoltre alla Roma di riportarsi in maniera inaspettata ad una sola lunghezza dai bianconeri.
 
Uno degli aspetti positivi del calcio moderno, ormai sempre più sinonimo di business e agli antipodi della passione come valore trainante, è rappresentato dalla capacità di squadre impegnate nella lotta per non retrocedere di bloccare autentiche corazzate, non limitandosi peraltro a costruire fortini, ma giocandosela a viso aperto, offrendo un gioco propositivo. Di Francesco ha svolto un ottimo lavoro a Pescara, confermandosi a pieni voti a Sassuolo, portando per la prima volta gli emiliani nella massima serie e raggiungendo una salvezza che sembrava una chimera con i zero punti conquistati durante la gestione Malesani.
 
La sfortunata esperienza alla guida di un Lecce costretto ad un mercato al risparmio costituisce ormai soltanto un lontano ricordo. Ci troviamo dinanzi non più ad un tecnico emergente, ma ad una sicurezza in termini di idee e obiettivi raggiunti. Le promozioni, le salvezze, ogni traguardo viene conquistato tramite il gioco espresso, una filosofia offensiva, mai limitata a non prenderle. Ogni sua formazione esprime in campo una mentalità propositiva, non si parte mai battuti a priori, si gioca a testa alta contro chiunque, a prescindere dal calibro dell’avversario. Le due scoppole per 7-0 contro l’Inter costituiscono singoli episodi in un percorso lavorativo difficilmente imitabile in quel di Sassuolo.
 
Anche contro la Juventus si è puntato su uno schema offensivo, un 3-4-3 che ha dato spazio, fiducia e margine di manovra alla voglia di Zaza di lasciare il segno contro il club in vantaggio sulla concorrenza in caso di partenza, al talento di Berardi, ai tagli di Sansone. Nulla viene affidato al caso; il Sassuolo può tenere il campo contro i Campioni d’Italia soltanto se gli attaccanti si rivelano i primi difensori e così è stato. Di Francesco chiedeva un grande sacrificio, un importante lavoro in copertura e i suoi ragazzi sono stati esemplari. Nemmeno il problema fisico nei primi minuti di gioco occorso a Cannavaro ha scombussolato i piani dei neroverdi, bravi a mantenere le distanze tra i reparti, a coprirsi senza mai rinunciare a proporsi, senza perdere il bandolo della matassa.
 
Chissà cosa sarà passato nella testa di Magnanelli, la bandiera, il cervello, il geometra del Sassuolo dai tempi della vecchia serie C nel bloccare la “Vecchia Signora”. Il pacchetto arretrato ha tenuto botta grazie alla gioventù di Antei, alla voglia di riscatto di Acerbi, il quale ha vinto fuori dal campo la battaglia più importante, e Terranova, reduce da quasi una stagione ai box per l’infortunio al ginocchio. L’ex milanista non si è mai arreso, ha lottato con orgoglio e coraggio contro un avversario invisibile, ma più pericoloso di qualunque altro, l’ha affrontato e sconfitto senza mai perdere la voglia di crederci. Ieri, oggi, domani non avrà paura di niente e nessuno.
 
Terranova fu uno dei protagonisti della cavalcata promozione, sul più bello un grave infortunio al ginocchio compromise la stagione, rinunciando momentaneamente al sogno di una vita, non riuscendo ad aiutare i compagni al raggiungimento della salvezza, ma soltanto in campo, perchè nello spogliatoio il suo apporto non è mai mancato. Persone che ci fanno ritornare al calcio di un tempo, dominato dai valori e dalla passione.
 
Questo Sassuolo ha tante storie da raccontare, è orgoglioso del percorso intrapreso dopo anni di gavetta e non nasconde umilmente la propria ambizione. La pesante campagna di rafforzamento invernale, le operazioni Vrsaljko, Consigli e Peluso, i corteggiamenti estivi nei confronti di Cigarini,
 
Cristante, Obiang lo dimostrano, in attesa della prossima finestra di mercato, nella quale sicuramente la società, come dimostrato la scorsa stagione, non resterà con le mani in mano, non lasciando nulla di intentato per acquisire rinforzi di qualità.
 
La classifica piange, ma non va dimenticato il duro calendario che ha visto gli emiliani affrontare compagini di primo livello come Juventus, Napoli, Fiorentina, Inter e Lazio. 4 punti possono anche rappresentare un bottino esiguo, ma Di Francesco sa benissimo dove lavorare per migliorarsi, al tempo stesso non resta indifferente dinanzi agli ottimi segnali in termini di gioco e personalità mostrati contro avversari fuori portata, almeno sulla carta. A Sassuolo nessuno vuole passare per comparsa, l’obiettivo è recitare un ruolo da protagonista e questa società se lo merita.
 
Diego Anelli   Direttore www.sampdorianews.net