Football Cover: Sampdoria, voglia di sorprendere
08/10/2014 | 21:15:00

FOOTBALL COVER: la rubrica dedicata ai personaggi, agli episodi, ai momenti del nostro calcio
L’imbattibilità dopo sei turni e la miglior difesa in campionato con appena due goal subiti esattamente come i Campioni d’Italia, 14 punti su 18 conquistati, la vittoria nel derby, terzo posto solitario in classifica. Impossibile non soffermarsi sulla Sampdoria, una delle principali sorprese di inizio stagione al fianco dell’Udinese di Stramaccioni.
La partenza dei blucerchiati è stata folgorante, al di là di ogni più rosea aspettativa, ma niente è frutto del caso, delle coincidenze o di un calendario, secondo alcuni, favorevole. L’arrivo del Presidente Ferrero ha portato un entusiasmo contagioso nell’intero ambiente blucerchiato, in sede di mercato l’organico non è stato stravolto, tra i pezzi pregiati è partito soltanto Mustafi dinanzi ad un’offerta irrinunciabile, si sono colmate le lacune emerse nello scorso torneo grazie ad acquisti mirati, oculati, senza mai compiere il passo più lungo della gamba e seguendo alla lettera le indicazioni di Sinisa Mihajlovic.
I meriti del tecnico serbo sono immensi. Al momento del suo arrivo la rosa blucerchiata non possedeva assolutamente consapevolezza nei propri mezzi, era impaurita, badava in primis a non prenderle senza mai essere propositiva. In pochi giorni è riuscito ad entrare nella testa dei giocatori, li ha caricati, ha ridato loro sicurezza, autostima, grinta, mentalità vincente e spirito di gruppo. I 14 punti in sei gare rappresentano il proseguimento del lavoro svolto all’inizio della propria gestione. Okaka e Soriano costituiscono gli esempi più lampanti di talenti ritrovati, ridati al calcio italiano. L’ex promessa del vivaio romanista si era persa tra campionati cadetti non all’altezza, il secondo regalava colpi da campione in allenamento, ma in partita veniva esclusivamente ricordato per tocchi leziosi fini a se stessi.
Sotto la guida di Mihajlovic entrambi hanno cambiato registro, in stazione sono saliti sull’ultimo potenziale treno per la svolta della loro carriera e non sono più scesi. Okaka sta offrendo prestazioni superlative, assicurando uno straordinario di mix di tecnica, forza fisica e spirito di sacrificio, Soriano si sta sempre più confermando come uno dei prospetti più interessanti nel panorama italiano, evidenziando tutte le caratteristiche ideali per essere definito di diritto un centrocampista completo, universale, moderno. Non vanno inoltre scordati Manolo Gabbiadini, decisivo negli ultimi 180′ e capace di ricoprire un’infinità di ruoli grazie ad una duttilità tattica in crescita esponenziale, e Pedro Obiang, in grande spolvero dopo un stagione condizionata dagli infortuni.
Il mercato ha fatto la sua parte. Gli innesti di Silvestre e Romagnoli hanno consolidato una difesa sulla carta già sopra la sufficienza, ma spesso e volentieri tendente a perdersi in un bicchiere d’acqua. La solidità e l’esperienza dell’ex interista, l’entusiasmo e il carisma di un Under 21 che appare un veterano hanno alzato un muro, contro il quale gli attacchi avversari faticano a trovare il varco giusto per gonfiare la rete. A proteggerla ci pensa Emiliano Viviano, un numero 1 esperto, di alto livello e smanioso di riscatto dopo le ultime stagioni caratterizzate da scarso impiego e qualche battuta a vuoto. Con lui la Sampdoria ha colmato una delle principali lacune emerse negli ultimi anni, quando l’altalenante rendimento di Sergio Romero, il cui ingaggio pesa tuttora come un macigno sul bilancio doriano, e Angelo Da Costa era costato caro in termini di punti e ambizioni.
L’allungamento e il miglioramento qualitativo delle presunte seconde linee rappresentano tanta manna per Sinisa Mihajlovic, il quale può contare su alternative di livello, un mix di gioventù ed esperienza che comprende elementi come Cacciatore, Mesbah, Marchionni, Duncan, Rizzo, Fedato e il colpo estivo Bergessio, il quale sta ricercando la migliore condizione fisica dopo qualche intoppo fisico in estate e potrebbe rivelarsi l’arma in più per compiere il definitivo salto di qualità nel medio lungo termine. Il calendario, dopo l’insidiosa trasferta di Cagliari da sempre un appuntamento ostico nella storia doriana, riserverà un autentico tour de force: Roma, Inter, Fiorentina, Milan in rapida successione.
La Sampdoria arriverà con il vento in poppa, una classifica da sogno e tutte le condizioni ideali per giocarsela al meglio. Le compagini finora affrontate si sono rivelate sfide sicuramente impegnative, basterebbe annotare i punti da loro meritatamente conquistati contro le big, presunte o tali, per rendersi conto che al giorno d’oggi partite semplici non ne esistono, ne sanno qualcosa Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina. Una constatazione ulteriore per attribuire credibilità e valore ai 14 punti, un bottino straordinario in grado di mettere sufficiente fieno in cascina in attesa degli inevitabili momenti di appannamento e affrontare gli impegni sulla carta più proibitivi con la voglia di sorprendere l’intero panorama calcistico e scrivere nuove pagine di storia blucerchiata.
Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net