Football Cover: Nemmeno la penalizzazione ferma il Lanciano
27/04/2016 | 21:00:00

La rubrica dedicata ai personaggi, ai momenti, agli episodi del nostro calcio
Porre fine alla serie di sconfitte consecutive che aveva riportato tutti con i piedi per terra dopo l’incredibile rimonta, uscire indenni dalla trasferta di Latina sfiorando perfino il colpaccio, conquistare l’intera posta in palio contro l’ambizioso Novara in gioco per un posto play-off e ritrovarsi a quota 43, con buone chance di chiudere in anticipo il discorso salvezza evitando i play-out. Il giusto scenario per un gruppo di giocatori e un tecnico ricchi di valori, professionalità, determinazione, voglia di raggiungere ad ogni costo un obiettivo nonostante mille disavventure al di fuori del terreno di gioco.
E invece torna puntuale e più pesante la zavorra delle penalizzazioni. Altri 5 punti vengono sottratti alla classifica della Virtus Lanciano e lo spettro retrocessione ritorna d’attualità. Un colpo psicologico pesante come un macigno, l’imminente trasferta di Cagliari appare una delle peggiori occasioni per limitare i danni, con i sardi reduci dal deludente pareggio a Como ma capaci di schiantare 6-0 il Brescia nel precedente turno casalingo ponendo fine all’inattesa crisi tra le mura amiche. Per gli uomini di Rastelli sembrano esserci tutte le premesse per allungare ulteriormente sul terzo posto e riscattare un girone di ritorno in fase calante in termini di prestazioni e risultati.
Il gran goal in apertura di Marco Sau sembrava presagire un pomeriggio assai complicato per la formazione abruzzese, era sempre più concreto il rischio di farsi travolgere in campo dai padroni di casa superiori tecnicamente, caricati dal grande pubblico presente sugli spalti e vogliosi di chiudere quanto prima il discorso promozione diretta. E invece il calcio riserva talvolta copioni ben diversi rispetto alla logica, alle previsioni, alle tabelle, in quanto scendono in campo valori, motivazioni, sentimenti, il carattere direttamente dei protagonisti. In quel preciso momento tutti quanti hanno avuto l’ennesima dimostrazione che la formazione di Maragliulo, al di là delle penalizzazioni e del più temibile nemico presente fuori dai terreni di gioco pronto a colpirlo più volte in stagione, è pronta al tutto per tutto per raggiungere un’epica salvezza.
Gli abruzzesi non si sono assolutamente disuniti, hanno tenuto botta nel momento di maggiore pressione dei rossoblu per poi iniziare a far salire il proprio baricentro, guadagnando metri sul campo, acquisendo fiducia e facendo progressivamente perdere al ben più quotato Cagliarila convinzione di poter dominare e gestire la sfida a proprio piacimento. I sardi hanno impiegato pochi minuti a smarrire le distanze tra i reparti, improvvisamente sono usciti mentalmente dalla sfida, la fretta e vecchi timori hanno iniziato a prendere il sopravvento contro unLanciano sempre più gagliardo, coraggioso e ricco di personalità. Il pareggio di Ferrari ha rimesso le cose a posto, premiando lo spirito di chi non molla mai, capitalizzando nel migliore dei modi una verticalizzazione al bacio che ha trovato impreparata la retroguardia cagliaritana.
Chi si attendeva le barricate del Lanciano e un vero e proprio assedio degli uomini di Rastelli si è sbagliato di grosso. Il Cagliari ha faticato non poco a ritrovarsi, rischiando in più occasioni di capitolare sotto i colpi di un avversario proiettato in avanti, capace di far la partita, intenzionato a recuperare in trasferta contro la seconda forza del campionato parte dei punti persi in settimana per ragioni extra campo. Il legno colpito daDi Francesco, i tentativi da fuori di Rocca e Salviato, l’occasione di Vastola a tu per tu con Storari confermano una ripresa dominata per lunghi tratti dalla Virtus Lanciano, trascinata da ragazzi simboli di enorme professionalità, assieme ad altrettanta personalità e attaccamento alla maglia.
Analizzando la lotta per non retrocedere vanno ricercate altre tre formazioni destinate ad accompagnare il Como in Lega Pro. Se la Salernitana ha iniziato a dare finalmente segnali di risveglio e il Vicenza pare aver tratto grossi benefici dalla cura Lerda al di là della pesante sconfitta interna contro lo Spezia, vanno tenute seriamente sotto controllo le situazioni del Livorno, illuso con il ritorno al successo dopo tempo immemore ma uscito con le ossa rotte dall’Arechi, del Latina, sprofondato in una grave involuzione, e del Modena, apparentemente in ripresa. Nonostante tutto e tutti la Virtus Lanciano è sempre lì, agguerrita come non mai, pronta a giocarsi fino alle fine tutte le proprie carte per raggiungere una salvezza senz’altro meritata per quanto dimostrato sul campo, ma un autentico miracolo per i 7 punti di penalizzazione e una situazione esterna che sicuramente non aiuta la concentrazione di un gruppo finora però bravo ad estraniarsi da ogni fattore societario e pronto a dare filo da torcere a chiunque.
Ogni concorrente alla salvezza è avvisata, a Lanciano tutti hanno l’obiettivo di conquistare il maggior numero possibile di punti, i conti si faranno alla fine, ma sicuramente Maragliulo e i suoi ragazzi moralmente escono già vincitori.
Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net