Football Cover: Ciccio Caputo, l’emblema del bomber di razza
23/03/2016 | 21:30:00

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Sembra trascorso un secolo dalla scorsa stagione, quando l’Entella, da neopromossa, aveva costruito sulla carta un organico di spessore, incapace però di raggiungere l’obiettivo salvezza nonostante ad un certo punto della stagione sembrasse dietro l’angolo.
Nemmeno il mercato invernale era riuscito ad invertire definitivamente la rotta, la retrocessione arrivata dopo il play-out perso con il Modena era dovuta ad un insieme di concause, ma, al tempo stesso, appariva un verdetto evitabile. In estate si è dovuto attendere un’infinità di tempo per conoscere ufficialmente il destino del Catania, ma la società ligure non si è fatta trovare impreparata, ha costruito un organico con intelligenza e competenza, ha messo in primo piano le motivazioni individuali rispetto ai nomi di blasone in parabola discendente, imparando dagli errori commessi nelle precedenti sessioni.
La ciliegina su una torta composta da giovani di valore finiti un po’ nel dimenticatoio, elementi in cerca di riscatto e talentuosi prodotti del florido settore giovanile è rappresentata dall’operazione Ciccio Caputo. Il Ds Superbi ha piazzato sul mercato un colpo da novanta, aggiudicandosi uno dei migliori profili offensivi a livello di cadetteria sia in termini realizzativi, che di continuità di rendimento. A Bari in estate in molti non si sono strappati i capelli dinanzi alla sua partenza, nonostante la cinquantina di goal realizzati in terra pugliese. Incomprensioni ambientali, altri obiettivi definiti in entrata per il reparto avanzato hanno nettamente oscurato la partenza di un bomber di primo livello.
Nella tranquilla piazza di Chiavari l’attaccante nativo di Altamura ha trovato l’ambiente ideale per ritornare in auge, acquisire nuovamente lo status di leader, trascinatore, goleador. Con la doppietta realizzata nel derby contro lo Spezia, strepitosa per opportunismo, senso della posizione, tecnica e caparbietà, Caputo ha già raggiunto quota 14 goal, che sono valsi ben 23 punti su 49 alla formazione di Aglietti. L’Entella non è diventata sinonimo di Caputo, la straordinaria stagione fin qui disputata passa anche dalle prodezze di Iacobucci alla solidità della coppia difensiva Pellizzer – Ceccarelli, dalla crescita di Iacoponi all’esplosione di Keita, dalla guida Troiano alla duttilità di Sestu fino ad arrivare al supporto dei vari Masucci e Di Carmine.
È però indiscutibile evidenziare come l’Entella versione 2.0 non solo abbia acquisito maggiore compattezza difensiva, rendendo la retroguardia spesso e volentieri un autentico bunker, e mostrato una precisa identità di gioco, ma possa contare su un riferimento offensivo in grado di concretizzare, con efficacia e continuità, gran parte delle occasioni da goal costruite. Ciccio Caputo costituisce quel classico valore aggiunto che differenzia una compagine in grado di giocarsi tutte le proprie carte in ottica play-off da una formazione solida ma da centro classifica.
L’esperienza a Bari ha rappresentato una tappa fondamentale nella sua carriera, ha lasciato grandi ricordi e, al tempo stesso, la piazza e la tifoseria pugliese sono rimaste nel suo cuore. Da professionista esemplare e ragazzo maturo ha messo in secondo piano qualche fischio di troppo ricevuto e alcune incomprensioni ambientali, a Chiavari è arrivato carico e smanioso di riscatto, portandosi dietro quell’indispensabile bagaglio di vissuto umano e calcistico che consente di basarsi sul meglio del passato per vivere il presente con serenità e andare a caccia di un futuro da protagonista. E così è stato, Ciccio è un punto di riferimento per i compagni dentro e fuori dal campo, l’idolo della tifoseria, l’Entella di Aglietti e Superbi ha avuto il merito di riportarlo con pieno merito sotto la luce dei riflettori.
Dove può arrivare la formazione del Patron Gozzi? Mancano ancora diverse giornate, ma il derby, disputato alla pari con lo Spezia e con vari rimpianti per qualche decisione arbitrale a sfavore, ha confermato come gli uomini di Aglietti possano davvero giocarsela fino alla fine per staccare il pass play-off. In quella posizione non ci si arriva per caso a questo punto della stagione, ora nella grande bagarre bisogna verificare chi arriverà con maggiore benzina in corpo al fotofinish. Al di là di ogni altra considerazione non va scordato un dato di fatto inconfutabile; Caputo timbra con grande regolarità, non ne vuole sapere di fermarsi e si candida come carta vincente nelle partite chiave.
Chiavari sogna, chissà se a Bari qualcuno si sarà pentito in occasione di quel gran goal da ex realizzato al Comunale…
Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net