Football Cover: Cacia, il bomber pronto ad entrare nella storia
04/05/2016 | 21:10:00

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Al secondo posto nella classifica cannonieri con 17 sigilli in compagnia di Caputo, quarta doppietta nelle ultime cinque giornate, 120 retirealizzate tra i cadetti superando Tavano nella graduatoria dei bomber di tutti i tempi in serie B e avvicinandosi ad una leggenda del calibro di Totò De Vitis al terzo posto a quota 125.
I numeri sarebbero più che sufficienti a descrivere lo straordinario periodo di forma di Daniele Cacia, uno di quei bomber che ogni formazione sognerebbe di assicurarsi in sede di mercato, anche se la scorsa estate non tutti erano dello stesso avviso. Rimasto ai margini del progetto tecnico del Bologna, per l’attaccante si stava prospettando almeno mezza stagione da spettatore, anche in cadetteria le proposte concrete stentavano ad arrivare. Diverse le ragioni ipotizzate; un ingaggio elevato ma all’altezza di un attaccante che fa la differenza, un rendimento probabilmente al di sotto delle attese nell’annata promozione del Bologna.
L’ex prodotto del vivaio del Piacenza ha trovato collocazione soltanto nei giorni extra di mercato, consentendo all’Ascoli di aggiudicarsi uno dei migliori profili offensivi in circolazione, una quasi garanzia per la salvezza. Un obiettivo che Devis Mangia e i suoi ragazzi desiderano raggiungere senza passare dai play-out, i 46 punti a tre gare dal termine forniscono una certa dose di ottimismo, anche se il pareggio beffa tra le mura amiche contro la Salernitana pesa eccome, una vittoria avrebbe praticamente consentito ai marchigiani di archiviare il discorso salvezza. E invece ci sarà ancora da soffrire, ma ogni patema può essere gestito e vissuto se si può vantare un bomber da doppia cifra garantita.
Anche contro la Salernitana ci ha pensato Cacia a mettere in discesa una gara che dalle prime battute si era già palesata assai ostica, passano gli anni, ma non si perdono mai il fiuto per il goal, il senso della posizione, le qualità tecniche e la capacità di risultare decisivo nei momenti topici delle sfide. Un rendimento sempre in crescendo in termini realizzativi e di prestazioni, sembra passata un’eternità quando ad un certo punto della stagione il suo futuro sembrava perfino lontano da Ascoli, qualche incomprensione con lo staff dirigenziale rischiava di far la differenza, mettendo a serio rischio il rapporto tra il bomber e la piazza e di conseguenza il buon esito della stagione bianconera.
Fortunatamente per l’intero ambiente ascolano si è ripartiti dalla permanenza dell’intramontabile bomber, sulla quale si è basato l’ottimo lavoro fin qui svolto da Devis Mangia, riuscito a trasmettere identità tattica, senso di gruppo e voglia di non arrendersi mai ad una formazione ad inizio stagione ritenuta a serio rischio retrocessione diretta. Daniele non è ancora giunto al capolinea della carriera, avrà davanti ancora alcuni anni per superare ogni record, ma ad un certo punto del cammino professionale arriva il momento per stilare un bilancio, apprezzare i risultati ottenuti, rifarsi gli occhi dinanzi alle sue prodezze realizzative e, proprio per tali ragioni, analizzare anche quel che poteva essere ma non è stato.
La buona sorte gli ha spesso voltato le spalle soprattutto nei primi anni di carriera, quando l’esplosione ai tempi del Piacenza non ebbe il giusto prosieguo, non riuscendo a capitalizzare nel migliore dei modi l’approdo alla Fiorentina a causa di gravi infortuni che ne hanno fortemente condizionato la conferma nel grande calcio. Tre fratture totali tra perone e malleolo lo hanno lasciato a lungo ai box, perdendo i treni che spesso non ripassano nell’arco di una vita, rimanendo privo di quella continuità d’impiego fondamentale per affermarsi a grandi livelli. Daniele non si è però mai arreso dinanzi agli ostacoli, nemmeno a quelli apparentemente insormontabili, ha sempre potuto contare su una forza d’animo indistruttibile, capace di farlo rialzare mille volte per ripresentarsi in campo a testa alta, con la voglia di spaccare il mondo.
In serie B Daniele Cacia rappresenta da anni un autentico lusso, un punto di riferimento imprescindibile per il raggiungimento dell’obiettivo stagionale, una garanzia di doppia cifra, il ponte di collegamento tra gli attaccanti di una volta e le punte moderne. Tutta Ascoli se lo coccola, se lo tiene stretto, con la speranza di proseguire al suo fianco il processo di crescita una volta raggiunta la matematica salvezza. Con un bomber simile nessun traguardo è impossibile a priori, se la sua presenza in campo è abbinata alle capacità di un tecnico del livello di DevisMangia e un’attività sul mercato basata su competenza e programmazione.
Mancano ancora tre turni e l’Ascoli è pronto ad affrontarli al massimo della concentrazione, gli avversari sono avvisati, là davanti i marchigiani possono contare su un pericolo costante. Ma stavolta l’uomo avvisato rischia di non essere mezzo salvato…
Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net