Filippo Inzaghi: “Spero che Simone diventi il Ferguson della Lazio”
10/10/2020 | 21:45:46

Ospiti del Festival dello Sport al “Piccolo Teatro” di Milano, i fratelli Filippo e Simone Inzaghi, allenatori rispettivamente del Benevento e della Lazio, hanno partecipato all’incontro “Mio fratello allena in Serie A”.
“Nostro padre ci ha sempre seguito e aiutato – ha detto Filippo – anche quando eravamo troppo piccoli per giocare. Ci portiamo dietro la sua passione per il calcio: andavamo a vedere il Piacenza e seguiva il Milan.
Ho abbandonato proprio il pensiero del gol. All’inizio, con le giovanili del Milan e con il Venezia, mi veniva la malinconia, ma ora l’allenamento mi dà grande soddisfazione”.
L’infortunio con Simone? Una porta era quella del bagno e l’altra era il camino. Un giorno, una finta e controfinta e ho sentito crack. Metatarso sinistro e 35 giorni di gesso. Simone è stato sfortunato dal punto di vista fisico, nonostante i quattro gol in Champions e il gol decisivo per lo scudetto della Lazio. Il suo problema alla schiena l’ha limitato, gli ha impedito di allenarsi. Se fosse stato bene fisicamente avrebbe fatto meglio di me, perché ha doti tecniche superiori alle mie.
Se oggi più facile segnare? Credo sia brutto fare paragoni, perché ogni anno, ogni storia, ogni generazione ha le sue caratteristiche. Nel mio periodo ci sono stati tanti grandi giocatori, a volte mi piacerebbe tornare indietro.
Barone? Sapeva che era uno schema… In quel momento non l’ho neanche visto. Volevo segnare a tutti i costi.
La formazione dei sogni con i due Inzaghi in attacco? Buffon in porta, Stam terzino destro, Seginho terzino sinistro, Nesta-Maldini in difesa. Centrocampo con Nedved, Leiva, Gattuso e Kakà. Davanti i fratelli Inzaghi.
Sogno che Simone possa fare il Ferguson della Lazio. È laziale dentro e la società dovrebbe tenerselo stretto. Sarebbe problematico sostituirlo, perché ha tutto per essere un grande allenatore”.