Fenucci: “Mercato oculato e ben ponderato. L’obiettivo è migliorarsi sempre”
09/02/2026 | 16:11:37

Il direttore generale del Bologna, Claudio Fenucci, ha parlato in conferenza stampa a margine della presentazione dei nuovi acquisti del club.
Queste le sue parole: “Se fotografiamo l’episodio c’è il momento del contatto, ma manca il requisito della pericolosità. Secondo me l’arbitro aveva visto bene dal campo. Al di là degli episodi successi, come anche a Genova e Como, penso che il Var sia uno strumento utilissimo ma avremmo dovuto evitare che si trasformasse in una moviola in campo. Oggi interviene su qualsiasi fattispecie della partita con notevoli rischi. Si stanno chiamando revisioni Var sempre più frequenti e per casi dettagliati creando una giurisprudenza di episodi e portando gli arbitri a fischiare sempre di più. Questo tipo di utilizzo dello strumento sta creando insoddisfazione in tutto l’ambiente. si lamentano giocatori, allenatori e soprattutto i tifosi. Ormai penso che si proseguirà per il resto della stagione con queste linee guida, ma dalla prossima stagione dovremmo riunirci e parlarne. Si potrebbe diminuire la pressione negli arbitri con un Var a chiamata come in Serie C, ma questa è solo un’idea. Dovremmo dialogare con gli arbitri perché sono parte integrante del gioco e si deve investire nella loro formazione. Serve una collaborazione tra club e settore arbitrale. Credo che il professionismo sia una strada che possa garantire agli arbitri di Serie A e B di prepararsi adeguatamente ed essere retribuiti nella maniera corretta”.
Come si risolleva questo Bologna? “Giocare partite consecutive tra il ciclo di Europa League e la gara si Supercoppa può aver portato ad un calo di intensità fisica in alcune gare, poi ci sono stati anche gli infortuni. Sono stati molteplici fattori, ma rimangono i punti di forza, ovvero un gruppo straordinario guidato da un allenatore che non sta mollando e si sta adeguando alle difficoltà. Bisogna ritrovare l’umiltà che ci ha portato ai risultati degli ultimi due anni. Inoltre allenarsi e mantenere l’attenzione costante ogni tre giorni, questo potrà migliorare le performance della squadra. Mercoledì ci giocheremo un traguardo storico per proseguire il viaggio in Coppa Italia, di cui siamo i detentori. Dobbiamo concentrarci su una gara alla volta. Sarebbe bello vincere per ricreare all’interno e all’esterno quel clima di entusiasmo che ci ha contraddistinti”.
Cosa ci ha portati a fare determinate scelte di mercato? “Quello che abbiamo fatto ha motivazioni differenti. per quanto riguarda gli attaccanti, posso dire che allenare tre punte era complesso e quindi si è deciso di lasciare solo due. Ciro è stato un professionista esemplare, un ragazzo d’oro, ma era meglio per entrambi separarsi. Per quanto riguarda Fabbian abbiamo deciso di optare per un giocatore che potesse ricoprire più ruoli, perché Sohm può giocare sia sulla trequarti sia in mediana. Inoltre le condizioni dell’obbligo di riscatto di Giovanni in caso di salvezza della Fiorentina ci consente di programmare il prossimo mercato estivo che dovrà essere molto intelligente qualora non dovessimo partecipare alle Coppe. Per noi Fabbian è stato come un figlio, ma è un’operazione che andava fatta. Holm aveva il desiderio di giocare sempre e aveva manifestato insoddisfazione. Qui nessuno può avere il posto assicurato e quindi abbiamo deciso di ingaggiare un giocatore predisposto al normale turnover”.
Come giudica le prestazioni di Thijs Dallinga dal suo arrivo a Bologna? “Il Dallinga visto in allenamento può fare molto di più in partita. Il giocatore ha doti tecniche, ma deve ritrovare fiducia. Gli sta mancando solo il gol”.
Come procedono i rinnovi di Lucumì. Orsolini e Freuler? “Stiamo incontrando gli agenti, ma non siamo vicini ai rinnovi di Orsolini e Lucumì. C’è volontà per molti di loro di restare, ma dipenderà dalla compatibilità economica tra richiesta dei giocatori e offerta del club. Negli ultimi 6 anni abbiamo avuto 4 miliardi di perdite, questo è un parametro che crea problemi. Abbiamo sempre reinvestito quello che abbiamo guadagnato dalle cessioni, o acquisendo nuovi giocatori oppure alzando il monte ingaggi”.
Foto: sito Bologna