Fabregas: “Domani è importante vincere, poi seguiremo i big match. Settimana determinante”

13/02/2026 | 16:40:05

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Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Fiorentina.
Quanto conta la partita di domani? In parallelo ci saranno diversi scontri diretti che potrebbero cambiare un po’ la classifica, tra Lazio-Atalanta, Inter-Juventus e Napoli-Roma. Tenendo conto che avete ancora il recupero contro il Milan… “Io mi guarderei tutte le partite. Noi dobbiamo provare a vincere domani, per vincere la gara e poi preparare il Milan. Non dobbiamo pensare alle altre, concentrarsi solo su di noi. Noi, noi, noi. Non le altre. Dipendiamo da noi”.

Sulle polemiche del calendario dopo Napoli, gli impegni ravvicinati del Como ogni 60 ore tra questa e la prossima settimana… “È difficile. Capisco sia difficile gestire tutto, giudicare quando non si è dentro a chi organizza i calendari è complicato. Ma per le squadre, questioni di logistica… mi piace questo hotel a Napoli, ma non c’è spazio o ci sono poche camere. Non c’è una programmazione chiara, è molto disturbante e cambia tante cose. Io sono preparato per domani, questo non è un lavoro nostro ma ovviamente mi piacerebbe sapere già tutto prima. Senza diversità. Oggi nel calcio 24 ore sembra una cazzata ma è tanto per un recupero fisico di un giocatore”.

Cosa ha provato nel portare la fiamma olimpica? “Bellissimo il confronto con la nostra gente, davanti a tanta gente e finire con la fiamma olimpica… era pienissimo. Un grandissimo piacere, sicuramente potrei rifarlo tantissime volte, è stato speciale. È stato davvero bello, più emozionante di quello che mi aspettavo. Sono una persona che ha avuto la fortuna di stare a Barcellona 9 anni, mio papà è sempre stato fuori di casa e io ho sempre viaggiato nel mondo. Se sono a Como, mi sento italiano. Il calcio italiano è il mio calcio. Lo sento così. Se un giorno lavorassi in Russia, mi sentirei così. Voglio imparare la lingua, la storia, per imparare con molta più passione. Dico la “nostra” gente per come mi trattano, se rimarrò qui 10 anni o un giorno o tutta la vita”.
Foto: sito Como