Evra: “La Juve è una macchina da guerra. Vincere qui è una routine”
27/04/2016 | 11:01:00

L’esterno sinistro della Juventus, Patrice Evra, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport, rivelando cosa disse allo spogliatoio bianconero dopo la sconfitta in casa del Sassuolo: “”Io ho detto ai miei compagni: ‘Secondo voi è normale che stiamo buttando via un campionato? Con tutto il rispetto per la Fiorentina e per l’Inter penso che non ci rendiamo conto di ciò che stiamo facendo. Ora basta scuse, basta dire che la maglia è pesante. E’ questione di testa, dobbiamo solo correre e rispettare la maglia’. E così è stato. Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l’obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all’altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale”.
Sul rinnovo del suo contratto: “Non ho ancora preso una decisione. Alla Juve ho fatto due anni speciali, a fine campionato ci incontreremo e poi dirò sì o no. Devo essere onesto con me stesso e con la Juve. Non ci sono problemi, è una decisione che devo prendere io”.
Sulla rimonta in campionato: “Noi siamo una macchina da guerra. Vogliamo vincere tutte le partite, per Allegri adesso conta più la qualità della prestazione rispetto al risultato, perché lui pensa già all’anno prossimo per essere al top in Champions”.
Sulla Champions: “Essere eliminati agli ottavi è stato un peccato, perché quest’anno la squadra sul piano mentale era più pronta di quello precedente per vincere la coppa. La Juve è la più forte d’Europa come organizzazione. I compagni mi hanno detto che due anni fa in coppa c’era insicurezza. Ora la mentalità è cambiata e te ne accorgi nelle grandi sfide: quando affrontiamo squadre come il Bayern leggo negli sguardi dei compagni che siamo la Juve e possiamo vincere con tutti”.
Su Allegri: “E’ un allenatore semplice da capire, non gli piace lavorare con gli stupidi. Lui ti fa vedere la strada, io ho capito veramente con chi avevo a che fare quando abbiamo giocato il ritorno con il Borussia Dortmund. Ci fece vedere una serie di movimenti e tutte le cose che lui ci aveva illustrato le ho riviste sul campo. Per me è stato incredibile, non mi era mai capitato prima con un allenatore”.
Foto: Twitter ufficiale Juventus