Europa League: Wolfsburg e Dinamo Kiev ai raggi X
20/03/2015 | 14:30:00

Dopo aver tracciato l’identikit del Monaco, prossimo avversario della Juventus in Champions League, facciamo altrettanto con le due compagini abbinate dall’urna di Nyon a Napoli e Fiorentina, le nostre due rappresentanti nei quarti di Europa League.
Ai partenopei è toccato in sorte probabilmente l’avversario più ostico della shortlist: quel Wolfsburg che ieri sera ha sbancato San Siro bissando il successo dell’andata ai danni dell’Inter. Seconda forza per distacco in Bundesliga, i Lupi sono ancora in corsa su tutti i fronti, avendo già staccato il pass per i quarti di DFB-Pokal, la Coppa di Germania.
Certi paragoni sono sempre difficili, si sa, ma questa di Dieter Hecking potrebbe essere una squadra ancor più forte dell’armata guidata da Dzeko, Grafite e Barzagli che vinse il Meisterschale nel 2009. La differenza la fa il Bayern: oggi irraggiungibile, ai tempi molto più umano. Anche se il poker recentemente rifilato dal team di casa Volkswagen ai bavaresi di Pep Guardiola non può che far riflettere.
Pedine del calibro di Ricardo Rodriguez, Luiz Gustavo, Schürrle e il formidabile belga Kevin De Bruyne farebbero la fortuna dei più svariati top club. Senza dimenticare Vierinha, l’italo-tedesco Caligiuri, ieri a segno al “Meazza”, e il croato Perisic, tutti pronti a sfrecciare sulle corsie nel collaudatissimo 4-2-3-1 che ha nell’olandese Bas Dost il suo terminale offensivo, con il bizzarro Nicklas Bendtner pronto a coprirgli le spalle. Diego Benaglio in porta è una sicurezza, lo abbiamo visto all’opera qualche ora fa, anche perché può appoggiarsi ai due prestanti centrali Naldo e Robin Knoche.
È andata meglio alla Fiorentina, anche se non bisognerà sottovalutare troppo la Dinamo Kiev che ieri sera ha eliminato l’Everton, completando indirettamente la clamorosa disfatta inglese: nessuna squadra di Premier parteciperà ai rispettivi G8 delle due manifestazioni continentali.
Allenata da Sergei Rebrov, l’ex gemello del gol di Sheva nella Dinamo di Lobanovski, cui oggi è intitolato lo stadio, la compagine dell’Est fa della solidità il suo punto di forza. Due le vecchie conoscenze del calcio italiano: il centrocampista portoghese Miguel Veloso, che gli appassionati ricorderanno per il recente biennio al Genoa, e l’ex terzino sinistro di Roma, Lecce e Livorno Vitorino Antunes.
Il pericolo pubblico numero uno del 4-2-3-1 è rappresentato dall’idolo di casa Andriy Yarmolenko, stella dell’Ucraina e in grado di accendere la luce negli ultimi 30 metri. Discorso che può attagliarsi anche a Jeremain Lens, freccia olandese finita in passato nel mirino di più di un club italiano, Roma in primis. Mentre l’ex trequartista del Montpellier, Younes Belhanda, sin qui non è riuscito ad esprimere tutte le sue potenzialità, al pari del centravanti Mbokani, già protagonista tra le file dell’Anderlecht. Tra i pali resiste l’eterno Shovkovsky, che da poco ha compiuto 40 anni, mentre il centrale difensivo Aleksandar Dragovic non ha bisogno di alcuna presentazione: uomo mercato ambitissimo, con l’Inter da tempo alla finestra.
Sia Napoli che Fiorentina potranno disputare la gara di ritorno tra le mura amiche: un bonus da capitalizzare a tutti i costi.