Europa League: quella manita che fa bene alla salute

27/02/2015 | 00:12:00

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Quella manita che fa bene alla salute. Cinque squadre italiane in Europa League, cinque squadre agli ottavi di finale. La serata era partita bene con Inter e Fiorentina. L’Inter ha sbrigato la pratica Celtic con una bordata nel finale di Guarin, dopo essere rimasta a lungo in superiorità numerica e forse dopo aver aspettato troppo prima di trovare quel gol che si immaginava sarebbe stato decisivo. Bellissima l’impresa della Fiorentina che ha sofferto il Tottenham nel primo tempo, ma che poi si è scatenata sull’asse Mario Gomez-Salah, quest’ultimo a segno con una continuità impressionante dal suo arrivo in Italia. Da sottolineare la prestazione di Badelj, assolutamente padrone del centrocampo. Formalità da sbrigare per il Napoli contro il Trabzonspor dopo il poker dell’andata: De Guzman ha subito chiarito il concetto, poi gli azzurri hanno gestito senza alcun tipo di intoppo. La vera impresa è stata del Toro che ha sbancato Bilbao con una straordinaria interpretazione figlia della mentalità che Ventura ha inculcato alla squadra. Tre volte in vantaggio, l’acuto di Darmian è stato quello decisivo. Impressionante la prestazione dell’esterno che aveva regalato l’assist del 2-1 a Maxi Lopez prima di colpire in prima persona. Aveva aperto Quagliarella su rigore, il Toro merita applausi scroscianti. Come la Roma che ha sbancato Rotterdam malgrado un ambiente vergognoso, lanci di oggetti e provocazioni continue. Ljajic ha aperto la pratica, Gervinho l’ha chiusa in superiorità numerica dopo una dormita della difesa giallorossa che aveva dato mezza speranza al Feyenoord. Ma la Roma s’è ritrovata dopo troppe polemiche, alcune eccessive. Intanto l’Europa League è casa nostra: se non la dovessimo vincere in questa stagione, quando ci riusciremo?