Europa League: le avversarie delle italiane ai raggi X
27/02/2015 | 21:30:00

È stato il giorno del sorteggio degli ottavi di Europa League: impressioni e pronostici si sono susseguiti sulle gare in programma il 12 e 19 marzo prossimi. Probabilità alla mano, era chiaro che evitare del tutto lo spauracchio derby sarebbe stato difficile, troppe (fortunatamente) cinque squadre su sedici per evitare scontri fratricidi sotto il tricolore.
Dall’urna di Nyon è uscita Fiorentina-Roma: i giallorossi usufruiranno del vantaggio di giocare il ritorno in casa, nella speranza di non dover guardare con amarezza al 90′ il tabellone dell’Olimpico, sul quale l’ultima volta – lo scorso 3 febbraio – campeggiava il nome di Mario Gomez, l’uomo che ha sbattuto violentemente fuori la banda Garcia dalla Coppa Italia. Le due squadre si affronteranno quindi ben 5 volte in una sola stagione: gli altri due precedenti, afferenti al campionato, si sono chiusi con una vittoria capitolina e un pareggio.
Sarà il derby europeo dai mille incroci: da Montella a Ljajic, passando per Aquilani, Pradè e Pizarro, in tanti sono stati protagonisti sia sulle rive del Tevere che dell’Arno.
Per quanto riguarda le altre tre compagini nostrane, il compito più agevole sulla carta è spettato al Napoli.
Dopo aver superato in scioltezza l’ostacolo Trabzonspor, gli azzurri se la vedranno con la Dinamo Mosca, attuale terza forza nella Prem’er Liga che ripartirà il prossimo weekend. Cherchesov schiera abitualmente i suoi con un 4-3-2-1 modulabile, ben noti i due trequartisti Valbuena (ex Marsiglia) e Dzsudzsak (già del PSV), che operano alle spalle dell’attaccante della Nazionale di Capello Aleksandr Kokorin, con il più esperto Kevin Kuranyi a fungere da chioccia. Hubocan e Samba conferiscono solidità alla retroguardia, mentre sulla fascia sinistra bisognerà prestare attenzioni alle incursioni dell’ex Chelsea Zhyrkov. Andata al “San Paolo”, ritorno in Russia.
Capitolo Inter. Ai nerazzurri è toccato in sorte un avversario tra i più ostici: il Wolfsburg di Dieter Hecking, seconda forza per distacco dell’intero movimento tedesco, al di là dell’attuale classifica della Bundesliga che supporta il nostro assunto.
Per quanto certi paragoni siano difficili, questa potrebbe essere una squadra ancor più forte dell’armata guidata da Dzeko, Grafite, Misimovic e Barzagli che vinse il Meisterschale nel 2009. La differenza la fa il Bayern: oggi corazzata d’acciaio, ai tempi molto più umano. Anche se il poker recentemente rifilato dal team di casa Volkswagen ai bavaresi di Pep Guardiola fa riflettere…
Calciatori del livello di Ricardo Rodriguez, Luiz Gustavo, De Bruyne e Schürrle (i due ripudiati d’oro da Mourinho al Chelsea) farebbero la fortuna di tanti top club. Senza dimenticare Vierinha e, soprattutto, il croato Perisic: due frecce per i lupi sulle corsie nel classico 4-2-3-1. E a voler tacere delle esplosioni del centravanti olandese Bas Dost e del centrale difensivo Robin Knoche, sul quale la Germania che verrà potrà fare a lungo affidamento. Insomma, il quadro è completo, ma anche per l’Inter vale il discorso fatto per la Roma: disputare la seconda tra le mura amiche è un bonus da capitalizzare.
Chiudiamo con lo Zenit, abbinato al Torino reduce dall’impresa del “San Mames”, fortezza inespugnabile per le italiane…fino alla serata di ieri. Ai granata sulla carta è andata peggio di tutti, anche se con lo spirito di Bilbao nulla si può escludere. Affidato alle cure di André Villas-Boas, che lo scorso anno rilevò in panchina Luciano Spalletti, il sodalizio di San Pietroburgo guida il suo campionato con sette lunghezze di vantaggio sul CSKA Mosca e ha senz’altro in Hulk il suo alfiere offensivo, per quanto il brasiliano parta abitualmente dalla destra nel 4-2-3-1, con Rondon a giostrare da riferimento centrale. Tutta la squadra però è di primo livello: da Danny ad Alex Witsel, da Javi Garcia a Ezequiel Garay, l’organico a disposizione dello Special (?) Two è farcito di pezzi da novanta, uomini mercato di ieri e di domani. Due le vecchie conoscenze: Mimmo Criscito e Luis Neto, il difensore ex Siena che a gennaio era stato a un passo dal ritorno in Italia.
Il countdown è già iniziato, auspicandoci una finale tutta italiana il 27 maggio a Varsavia. Sognare, stavolta, si può: le nostre l’Europa League non la snobbano più.
Jody Colletti Twitter: @JodyColletti