Europa League: il fenomeno Pipita e qualche rimpianto

13/03/2015 | 00:26:00

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Notte di Europa League, andata degli ottavi. Un fenomeno il Pipita, al secolo Gonzalo Higuain, e qualche rimpianto. L’argentino ha spinto il Napoli con una tripletta, confermando di essere un attaccante di spessore assoluto, tra i migliori in circolazione su scala mondiale. La Dinamo Mosca si è illusa, andando in vantaggio, poi è andata a sbattere sul ciclone Pipita e si è piegata. Il ritorno è da giocare, ma il Napoli ha dimostrato di avere una cifra tecnica superiore. E’ stata la serata dei grandi errori che hanno condizionato il raccolto. Gli errori di Carrizo, disastroso in Germania, al punto da vanificare il momentaneo vantaggio Inter firmato Palacio. Gli errori di Ljajic che ha sbagliato un rigore nella ripresa (Neto sempre sugli scudi) e un altro in movimento nel primo tempo dopo che la Fiorentina era andata in vantaggio con Ilicic. Poi la Roma ha ritrovato gli sprazzi di una volta e ha acciuffato un preziosissimo pari con Keita: non può essere una sentenza con un ritorno da giocare, però è una discreta base. Rimpianti, dicevamo: quelli del Toro per le ingenuità di Benassi che si è fatto espellere mettendo nei guai i granata ed esaltando le qualità dello Zenit. Sarà difficile recuperare due gol a una squadra così completa e organizzata, ma i granata hanno mille risorse e di sicuro si sbatteranno per provare l’impresa.