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ESTRO, DRIBBLING E VELOCITÀ SUPERSONICA: RASHICA, DA FIGLIO DELLA GUERRA A NUOVA STELLA DELLA BUNDES

Si chiama Milot Rashica, gioca nel Werder Brema ed è destinato a far parlare di sé negli anni avvenire. Esterno offensivo classe ’96, nato in Kosovo e scampato alla guerra, il 22enne è stato il protagonista assoluto dell’ultima giornata di Bundesliga: alla Commerzbank-Arena di Francoforte, l’Eintracht è caduto sotto i colpi del Werder, che ha trionfato per 2 a 1 al termine di una partita in cui è successo davvero di tutto. A trovare il vantaggio è stata la formazione ospite, grazie al gol realizzato da Osako al 20′, poi alla mezzora l’Eintracht si è ritrovato addirittura in inferiorità numerica per il rosso diretto a Willems. Nonostante le difficoltà, la squadra di casa era riuscita a trovare il pareggio su rigore con Haller ma all’ultimo secondo disponibile ecco il capolavoro: Milot Rashica, subentrato nel secondo tempo, ha realizzato il gol del definitivo 1-2 con una punizione magistrale, condannando l’Eintracht alla prima sconfitta in Bundesliga e regalando tre punti d’oro al Werder.

Rashica ha una storia tutt’altro che semplice alle spalle. Nato il 28 giugno 1996 a Vushtrri, esattamente dove imperversava il conflitto serbo-albanese, la cosiddetta Guerra del Kosovo. Milot in Kosovo ci resta, insieme alla sua famiglia di etnia albanese, sopravvive alle bombe e cresce calcisticamente nel piccolo club della sua città, il Kosova Vushtrri. Un’intera adolescenza con i colori biancoblù cuciti addosso, quelli che gli hanno permesso di esordire da giovanissimo, a 16 anni, nel calcio professionistico kosovaro. Il talento è cristallino, la voglia di sfondare è tanta come anche la passione per il calcio: gli inizi sono di quelli promettenti, tanto che da subito arriva la chiamata della Nazionale Under 17 albanese: Rashica accetta ed esordisce nella sconfitta per 1-0 contro i coetanei dell’Italia. Nel frattempo, dato che la Federazione del Kosovo non era stata ancora riconosciuta, disputa qualche amichevole non ufficiale con l’Under 21 kosovara. La stagione 2013/2014 è quella della definitiva consacrazione: Rashica, non ancora 18enne, trascina la squadra della sua città natale al primo storico titolo nazionale. E’ il segnale della svolta, ben presto il Vitesse, club olandese ed in quanto tale assolutamente attento alle nuove generazioni di talenti gravitanti nell’intero pianeta calcistico, si accorge di lui e lo porta in Olanda senza pensarci due volte. La prima annata con il club giallonero, quella 2015/2016, fu incredibile: esordio in un amichevole precampionato con una doppietta prima di debuttare ufficialmente nei preliminari di Europa League contro il Southampton. Nessuno si sarebbe mai aspettato un impatto del genere. A fine stagione il suo bilancio personale sarà di 8 gol e 7 assist, niente male per un ragazzo di appena 19 anni. Immediatamente Rashica finisce sul taccuino di tante big europee, ma anche su quello del commissario tecnico della Nazionale maggiore albanese, Gianni De Biasi, che lo convoca per le due amichevoli in preparazione a Euro 2016 contro Lussemburgo e Qatar: Rashica, così, a 20 anni non ancora compiuti esordisce con la maglia del Paese delle Aquile. Sembra l’inizio di una grande carriera con la selezione dell’Albania, ma non sarà così: De Biasi decide di non convocarlo per gli Europei di Francia e, quasi di conseguenza, qualche mese dopo Rashica comunica di aver scelto di giocare per la Nazionale kosovara, che nel frattempo è stata riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA.

Intanto Milot continua a brillare con la maglia del Vitesse, con la quale vince anche una Coppa d’Olanda. In due anni e mezzo con il club di Arnhem colleziona la bellezza di 100 presenze, impreziosite da 15 reti e ben 24 assist.  Numeri da top player, che spingono il Werder Brema a puntare forte su di lui nel gennaio 2018, anticipando così al folta concorrenza che si preparava a dargli l’assalto in vista dell’estate. Un colpo di assoluto spessore per i tedeschi, che si assicurano un talento cristallino dal futuro assicurato. Il primo gol di Rashica in Bundesliga arriva alla sua terza presenza, nel match vinto 3-1 contro il Colonia il 12 marzo scorso. Poi, nell’ultimo scorcio di stagione, qualche prestazioni di livello, soprattutto da subentrato. Quindi l’avvio del nuovo campionato da urlo, con la rete decisiva messa a segno al ’96 contro l’Eintracht, che gli è valsa le prime pagine dei quotidiani tedeschi. Milot Rashica è principalmente un’ala destra, ma può essere utilizzato anche a sinistra, dove ha la possibilità di accentrarsi ed andare al tiro con il suo piede forte; in alcune circostanze, è stato anche impiegato da finto nove, ma è sulle corsie esterne che può mettere meglio a frutto le sue grandi qualità. Fisicamente longilineo, ha nella velocità supersonica, nella tecnica sopraffina, nell’estro e nell’imprevedibilità i suoi principali punti di forza. E’ un giocatore molto mobile, che ama svariare su tutto il fronte offensivo, che però pur svolgendo una notevole mole di lavoro a livello aerobico, sa mantenere un certa freddezza davanti al portiere avversario, come dimostrano i suoi numeri. Abile nel dribbling, che abbina perfettamente alle sue rapide e potenti progressioni palla al piede, sa anche essere un giocatore generoso, sfornando sempre un cospicuo numero di assist nell’arco dei 90 minuti. E dopo tanta gavetta, ora per Rashica è arrivato il momento di raccogliere i frutti del duro lavoro. Da figlio della guerra e nuova stella della Bundesliga, il passo a volte è breve: lo sa bene Milot, destinato a brillare anche in un futuro non troppo lontano.

 

Foto: Twitter ufficiale Werder Brema

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