Esclusiva: Ancelotti resiste, Galliani insiste. Il borsino
26/05/2015 | 00:26:00

Carlo Ancelotti ha salutato con la consueta signorilità il Real Madrid, incassando in queste ore ulteriori attestati da parte di ambiente e campioni dei blancos, che già lo rimpiangono. Alla fine Florentino Perez non si è convinto, l’ufficialità dell’esonero ha sancito quanto era già chiaro da tempo. Frattanto, la missione di Adriano Galliani è entrata nel vivo. Volato nella Capitale iberica, l’amministratore delegato del Milan ha incontrato l’ex condottiero rossonero a cena, alla presenza di Ernesto Bronzetti, il celebre intermediario che, oltre a confermare l’imminente approdo di Benitez al “Santiago Bernabeu”, ha ribadito che Carletto è intenzionato a prendersi un anno sabbatico, “ad oggi”. Un inciso che magari stimolerà ancor di più Galliani, che proverà a convincerlo in tutti i modi della bontà del progetto, in vista del nuovo e annunciato slancio sul mercato. Tuttavia il tecnico di Reggiolo ha manifestato pubblicamente già in due occasioni la volontà di non tornare laddove ha scritto pagine indelebili di storia, adducendo anche motivazioni di carattere fisico (la necessità di operarsi, in Canada, alla cervicale per una stenosi). Motivazioni che però non gli avrebbero impedito di rispettare il contratto con il Real Madrid valido fino al 2016, parole del diretto interessato risalenti a sabato sera. È evidente come le perplessità di Ancelotti siano altre, Galliani comunque ci proverà ad oltranza, restando per qualche giorno a Madrid, a maggior ragione dopo aver esplicitamente ammesso l’interesse per Mandzukic in uscita dall’Atletico. Che Ancelotti per il Milan sia la prima scelta è fuor di dubbio, ve lo abbiamo anticipato lo scorso 2 maggio, immaginare un dietrofront in questo momento non è facilissimo, anche se le situazioni possono cambiare di ora in ora. A questo punto, in assenza di Ancelotti, chi potrebbe essere il nuovo allenatore del Milan? Sarri piace molto a Galliani, ma probabilmente Berlusconi cerca altro; Emery stuzzica parecchio, ma per ora è impegnato con il Siviglia che prepara la finale di Europa League; Conte (il vero sogno, come Ancelotti) ha tuttora un contratto con la Figc; Mihajlovic aspetta con ansia la telefonata di De Laurentiis che ancora non è arrivata. E quindi? Occhio a Montella, promosso sia da Berlusconi che da Galliani, ma che prima deve liberarsi dalla Fiorentina, dove il profilo di Sarri intriga moltissimo; Spalletti era stato contattato in passato, può essere la mina vagante, ma recentemente non ci sono stati ulteriori sviluppi.