Emerson Royal: “In Italia si parlava più di me che di Cristiano Ronaldo, dovevo fare il doppio per essere accettato”
21/11/2025 | 17:42:22

Emerson Royal ha parlato a La Gazzetta dello sport della sua esperienza al Milan: “La cessione? Parte tutto da me e da una mia richiesta. Ho parlato con la mia famiglia, con il mio agente, e l’idea di andarmene era già diventata una priorità. Non avrei potuto continuare con quella sensazione addosso. Al Tottenham mi era successa la stessa cosa, ma lì ero riuscito a far cambiare idea: arrivi, la gente parla, poi non vogliono più che tu te ne vada. È sempre questione di tempo e adattamento. Inizialmente avevo pensato di fare lo stesso anche al Milan, di restare per dimostrare davvero chi sono. Ma dopo l’infortunio e i mesi fermo, quella sensazione si è amplificata ancora di più. E quando ho capito che il mio rapporto con l’ambiente si era ormai logorato, mi sono reso conto che restare non sarebbe stata la scelta giusta. Il Milan ha parlato prima con il mio agente, poi mi hanno chiamato personalmente i dirigenti e infine Ibrahimovic. Mi hanno spiegato il progetto e mi era piaciuto, così ho accettato. Io sono arrivato in Italia con una sensazione un po’ strana da subito. Dall’inizio, ogni volta che dicevo o facevo qualcosa si parlava di me più di quanto si parlasse di Cristiano Ronaldo… ma in modo negativo. Mi sentivo di dover fare sempre il doppio per essere accettato, e poi non essere accettato comunque”.
Foto: Instagram Emerson Royal