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Eder Militao

CENTIMETRI E PERSONALITÀ: EDER MILITAO, IL COLOSSO DEL PORTO CHE FA GOLA ALLE BIG

Porto agli ottavi di finale di Champions League come prima in classifica. Un verdetto arrivato mercoledì sera con un turno d’anticipo, merito della vittoria per 3-1 sullo Schalke, coi tedeschi già certi anch’essi della qualificazione come seconda del gruppo D. Grande prova dei lusitani, che – dopo lo 0-0 del primo tempo – all’Estadio do Dragao  hanno strapazzato la formazione di Tedesco con i gol di Corona, Marega e Eder Militao. Per quest’ultimo, autore dell’ennesima ottima prestazione, si tratta del primo gol in assoluto con la maglia del Porto. Un sigillo che mette ulteriormente in vetrina il talento brasiliano, recentemente finito sui radar dei principali club europei. Andiamo a scoprire qualcosa in più su di lui.

Nato a Sertãozinho il 18 gennaio del 1998, Eder Gabriel Militao approda al San Paolo all’età di 13 anni. Durante la sua traiettoria calcistica, il ragazzo ha sempre evidenziato una duttilità tattica che gli consente di giocare in più ruoli. Figlio d’arte – il padre Valdo era un terzino destro – Eder ha esordito in campionato con Rogerio Ceni. Nel 2017 viene definitivamente promosso in prima squadra e il 17 settembre trova anche la sua prima segnatura nell’importantissimo successo contro il Vitoria. Al termine dell’anno totalizza 2 gol in 22 presenze. Dopo un’altra rete (più 1 assist) in 11 partite, nell’estate 2018 viene acquistato per 4 milioni di euro dal Porto con cui firma un contratto quinquennale. Eder Militao, dopo anni di fedelissima militanza al San Paolo, è arrivato all’Estadio do Dragao per fare esperienza all’ombra di un altro Paulista come Felipe, vero leader della difesa portoghese dopo la partenza per Roma di Ivan Marcano, ma come secondo centrale la concorrenza era forte: il vero acquisto del Porto doveva essere Chancel Mbemba, arrivato dal Newcastle proprio per fare il titolare. Ma le qualità di Eder Militao hanno sconvolto i piani di Sergio Conceiçao. E così il giovane centrale brasiliano ha scalato tutte le gerarchie e non ha più lasciato il suo posto al centro della difesa dei Dragoes: per lui già 14 presenze stagionali, tra campionato e coppe varie.

Un catalizzatore di palle alte, sia in attacco che in difesa, grazie alla sua altezza che fa del gioco aereo la sua forza. La stazza è imponente ma i movimenti tutt’altro che legati. C’è dell’eleganza in quei 186 centimetri, che gli garantiscono anche una discreta presenza sul rettangolo di gioco. Eder Militao è un versatile, lo è sempre stato, fin dagli inizi in Brasile, dove ha imparato a giocare in diversi ruoli, dalle giovanili fino alla prima squadra del San Paolo. Al Porto agisce soprattutto da centrale di sinistra, bravo nell’impostazione ma – come detto – anche pericoloso in area avversaria sulle palle da fermo. Per credere, chiedere allo Schalke bucato due giorni fa proprio da un colpo di testa del classe ’98. Caratteristiche da predestinato e personalità da leader, in Europa i top club gli hanno posato gli occhi addosso (comprese le italiane che lo avevano sondato in passato), su tutte il Manchester City che di Eder Militao apprezza la duttilità, fondamentale per il gioco di Guardiola: in Brasile infatti, oltre che al centro della difesa, ha giocato sia come esterno basso di destra che, all’occorrenza, anche sulla mediana. L’esperienza in Champions League e l’esordio in Seleçao ne hanno sicuramente fatto lievitare il valore del suo cartellino: non sicuramente a gennaio, ma a giugno per lui il Porto potrebbe essere stato soltanto il primo approdo in Europa per una grande carriera da protagonista nel calcio dei grandi.

 

Foto: Twitter ufficiale Porto

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