Ecco chi è Brocchi, il predestinato di Berlusconi

12/04/2016 | 00:25:00

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Corsi e ricorsi storici, nel Milan attuale funziona così, ormai non ci sono dubbi. E succede che in un tranquillo lunedì di primavera viene dato il benservito all’allenatore, Sinisa Mihajlovic, per anticipare una svolta già programmata: quella di affidare la guida tecnica a Cristian Brocchi, attuale responsabile della Primavera. Corsi e ricorsi storici perché in questa scelta di Silvio Berlusconi, che evidentemente ha ritenuto di potersi giocare meglio il sesto posto – che vale l’Europa League – e la finale di Coppa Italia col suo pupillo al timone, ricorda molto le due che avevano preceduto l’avvento di Miha. Clarence Seedorf il 16 gennaio del 2014 rilevò l’esonerato Allegri e prese le redini in anticipo: doveva aprire un ciclo, ma la sua esperienza di allenatore si limitò a quei 5 mesi rispetto all’ingombrante contratto sottoscritto. Il successivo 9 giugno a sostituirlo fu chiamato proprio l’allenatore della Primavera dei tempi: Pippo Inzaghi, con il quale lo stato maggiore è stato clemente, facendogli quantomeno concludere la – fallimentare – stagione. E adesso tocca a Brocchi, un altro componente del Milan più vincente dell’epoca recente, quello targato Carlo Ancelotti. Milanese doc, classe 1976, 40 anni compiuti lo scorso 30 gennaio, da calciatore il neo tecnico del Diavolo ha vestito per sei stagioni il rossonero. Verona, Inter, Fiorentina e Lazio le altre maglie indossate, dopo gli inizi tra le file di Pro Sesto e Lumezzane. Appese le scarpette al chiodo nel 2013, in seguito ai postumi di un intervento killer di Matuzalem in un Genoa-Lazio, Cristian ha iniziato subito la carriera di allenatore nel settore giovanile rossonero. Un anno al timone degli Allievi, nell’estate del 2014 la promozione in Primavera, effetto domino rispetto a quella di Superpippo. E adesso il predestinato è arrivato alla meta più ambita Il Milan ai milanisti, di nuovo: basterà? Al rettangolo verde l’ardua sentenza.

Foto: sito ufficiale Milan