Diego Lopez: “Aggiunta qualità a una rosa competitiva. L’obiettivo è essere ambiziosi”
03/02/2026 | 18:43:59

Diego Lopez, ds del Genoa, fa il punto del mercato della compagine rossoblù in conferenza stampa.
Queste le sue parole: “Il mercato di gennaio serve più per aggiustare la squadra che per rivoluziona. E’ stata una premessa importante vedendo il valore che sta prendendo la squadra che sta dimostrando di essere competitiva con tutte le squadre della Serie A. Volevamo mettere al centro del progetto la parte sportiva senza dimenticare l’obiettivo della salvezza. Detto questo, avevamo tre obiettivi principali: primo, ottimizzare la squadra dove c’erano troppi giocatori. Chi è andato via, tranne Thorsby caso che aveva più del 30% del minutaggio, non andava oltre il 10% del minutaggio globale. Vuole dire che le decisioni si prendono vedendo la parte sportiva e vedendo la squadra giorno per giorno. C’erano giocatori che non giocavano e che meritavano più spazio. Secondo, proteggere i pilastri della squadra, quelli che hanno più minuti e anche questo lo abbiamo fatto con i giocatori più importanti che hanno ricevuto offerte e noi abbiamo deciso di metterli al centro del progetto. Terza cosa, aggiungere alla squadra caratteristiche che non aveva. Abbiamo parlato che poteva arrivare il momento dove la squadra poteva avere bisogno di calciatori con caratteristiche diverse e abbiamo acquistato giocatori con caratteristiche che non avevamo e che possono dare una duttilità tattica all’allenatore. Detto questo, io non mi accontento mai come il nostro allenatore. Siamo il Genoa e il Genoa deve essere ambizioso. Difficilmente sono contento dopo un mercato perché pensiamo che si può sempre fare meglio ma anche con la consapevolezza di capire che il mercato di gennaio è sempre complicato. E’ un mercato dove non tutti i giocatori che tu vuoi prendere sono a disposizione dove ci sono tante squadre che bloccano i giocatori, come abbiamo fatto noi. Si può sempre migliorare e lavoriamo già da oggi per il mercato estivo”.
Cosa ti ha spinto a prendere Amorim? “Risponde a questo bisogno di un giocatore più capace di tenere la partita in mano. Un giocatore che si trova molto bene con la palla, capace di tenere il tempo della partita. Lavoriamo su di lui da qualche mese. Abbiamo seguito la sua evoluzione che è stata molto positiva e in quel momento abbiamo deciso di andare su di lui con determinazione. E’ un giocatore che può portare già dall’inizio un livello diverso e caratteristiche diverse alla squadra. Può dare una mano. Non eravamo l’unica squadra su di lui, abbiamo trovato una predisposizione da parte del giocatore che ha capito il progetto, la piazza, il campionato e che era il giocatore giusto per noi. Siamo stati capaci di convincere il suo entuourage anche il club che aveva già qualche offerta per lasciarlo in prestito lì per sei mesi in più. Ci ha convinto la parte calcistica per la sua qualità e regolarità nel gioco, per il suo coraggio unito alle sue caratteristiche fisiche. Anche se non è alto ma ha forza nell’impatto. E la seconda è la più importante della prima, ovvero la mentalità. Se non c’è questa predisposizione, questa attitudine e questa voglia, ovvero se non c’è l’identità del Genoa, possiamo avere giocatori con tanta qualità tecnica ma non servirebbero a niente Quando facciamo investimento così vediamo tutto come anche il contorno familiare sanissimo. E’ un ragazzo che è simile a noi”.
Venturino e Fini sono andati via. Mentre Ekhator è rimasto: “Venturino è un giocatore che non scopriamo oggi. E’ un giocatore forte, un esterno con qualità ma è stata una decisione tattica. Non trovava spazio con noi perché non giochiamo con gli esterni alti. Ha trovato una squadra con un allenatore che gli piaceva che aveva un assetto tattico più interessante per lui. E ha avuto una possibilità per lui lasciarlo andare in prestito con diritto di riscatto. Per quanto riguarda Fini l’obiettivo era prendere minuti anche in squadra che può avere un certo parallelismo con la nostra e che gioca per vincere. Tutto questo lo abbiamo preso in considerazione perché sono giocatori del Genoa che vanno anche seguiti anche con molta attenzione”.
La mancata di partenza di Ekhator ha bloccato l’arrivo dell’attaccante?: “Jeff è un attaccante con una potenzialità molto alta che si sta allenando bene e che quando entra fa bene. Da quando sono arrivato si è sempre comportato più che bene. Ha lavorato con molta intensità, è stato sempre molto aperto a tutto quello che l’allenatore gli chiede. Stiamo vedendo una progressione nella maturità interessante. Abbiamo così deciso di tenerlo. Questo numericamente fa sì che abbiamo quattro attaccanti così uno in più avrebbe potuto creare problemi. Abbiamo attaccanti di qualità e tutti meritano di giocare perché con il modulo che stiamo usando oggi stanno dimostrando che sono giocatori più che validi per il Genoa”.
Avete pensato anche alle basi per il futuro? “Siamo molto focalizzati sul presente ma guardando sempre al futuro. La situazione di Zatterstrom è stata più legata ad una necessità della squadra che cambiando modulo ha giocato con tre difensori. Avevamo quattro centrali per tre posti. Potevamo migliorare un po’ con un profilo che potesse fare il braccetto di sinistra e anche il centrale. Questo lo può fare Nils con la premessa di avere quattro giocatori pronti di fare il ruolo del difensore. Sul fatto di puntare su giocatori che hanno già un percorso posso dire che Baldanzi ha tante partite di Serie A e che Bijlow ha fatto tante partite di alto livello. Di Amorim ho già parlato, un giocatore che se non lo avessimo preso adesso non lo avremo preso più. Per ogni situazione abbiamo avuto in mano giocatori con più esperienza o giocatori più giovani ma con la premessa che devono avere una qualità alta per giocare con noi. E’ vero che abbiamo deciso di puntare su una qualità piuttosto che a giocatori esperti della Serie A è perché noi abbiamo tanti giocatori che hanno giocato tanto in Serie A. Stiamo partendo con una base forte e il mercato va fatto in base alla fiducia che abbiamo nei nostri giocatori. La fiducia è alta e questa fiducia nella squadra ti permette di guardare un po’ oltre”.
Foto: sito Genoa