De Canio: “Ritrovare subito sintonia ed entusiasmo”
15/03/2016 | 15:03:00

L’Udinese ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo allenatore, Luigi De Canio. Il tecnico di Matera ha iniziato l’incontro con la stampa senza nascondere tutta la sua felicità per il suo nuovo ruolo: “Sono felicissimo, ho grandissimo entusiasmo. Ho sperato che questo potesse accadere. Qualche anno fa si è interrotto un discorso importante che stava iniziando, questa è l’occasione per riprenderlo. Mi spiace per il mio collega, un professionista che stimo. Ho solo voglia di mettere la mia esperienza e il mio entusiasmo al servizio dell’Udinese e ritrovare i risultati che sono alla portata dei valori tecnici che questa squadra ha”.
Su quali siano i problemi dell’Udinese: “Ieri mattina sono stato chiamato da Gino Pozzo e ho dato la mia disponibilità. Ho sempre seguito dal di fuori l’Udinese, come si fa per un posto in cui sei stato bene e a cui sei rimasto legato. Dall’esterno si possono avere delle idee, che non è detto che siano veritiere. Ho bisogno di parlare con la squadra, guardare gli allenamenti e mettere la mia esperienza al servizio della squadra”.
Se ha un idea sul modulo con cui giocare: “Ovviamente sì, ma devo valutare con la squadra“.
In che modo trasmetterà carica ed entusiasmo: “E’ una cosa che dobbiamo fare tutti insieme, l’Udinese è un bene di tutti. Ho bisogno dell’appoggio vostro, dei tifosi (che sono sempre stati splendidi, si sono sempre identificati con la squadra). La sintonia va ritrovata il più presto possibile. Bisogna aiutare questi ragazzi, farlo tutti assieme, trovare la chiave per riportare serenità e belle partite“.
In che modo si approccerà con i più carismatici della squadra: “Io sono a disposizione di tutti. Penso che tutti possano essere utili alla causa, non ho preclusioni per i senatori o per i più giovani. Ognuno deve dare il proprio contributo. Ho sempre visto l’Udinese come un mondo a parte. Non credo di dover fare qualcosa di particolare, ma credo di avere l’esperienza giusta per affrontare la situazione. Qui conta il bene dell’Udinese. L’Udinese è un mondo completo, in cui i tifosi hanno un ruolo preponderante: nessuno può pensare di essere disgregante. Per questo chiedo aiuto anche a voi, sapendo che la squadra deve fare molto di più per coinvolgere tutti. Non serve che mi approcci con qualcuno in particolare: qui c’è l’Udinese, non il singolo calciatore“.
Su Antonio Di Natale: “Di Natale è un grande calciatore, ma oggi devo verificare la sua condizione fisica e mentale perchè lui possa dare il contributo che pensiamo ci possa dare. Tutti devono essere utili all’Udinese, qui non c’è da valorizzare il singolo calciatore”.
Riguardo la fase difensiva: “C’è una storia che parla per l’Udinese, che in questi anni aveva delle certezze. Quello della difesa a 3 è stato un caposaldo della storia dell’Udinese, quindi la funzione dell’Udinese è sempre stata quella di valorizzare i calciatori attraverso il buon calcio. E’ normale che io pensi chè sia un discorso tecnico-tattico da seguire, ma devo verificare le condizioni dei calciatori. La mia idea di base è questa, la verificheremo. Ho visto l’Udinese più volte, penso di conoscerla abbastanza bene. Ho avuto anche delle esperienze all’estero, mi sono piaciute“.
Se concorda sul fatto che il problema dell’Udinese sia mentale: “Sì, mi sono fatto anche io questa idea. Non ho il minimo dubbio che Colantuono abbia fatto le cose per bene, ma certe volte si creano delle difficoltà che diventano poi molto difficile e raccapezzarsi ancora di più. Spero che questa chiave di lettura possa portarci fuori da questa criticità. Per questo chiedevo prima anche a voi maggiore comprensione: questa squadra non è mai mancata sotto il profilo agonistico, ma non è mai riuscita ad esprimere il meglio di sè. E’ giusto quindi che la squadra faccia la sua parte, ma anche che il pubblico capisca il momento di difficoltà e la aiuti. Non ho avuto niente di facile nella vita: qui ho tutto a disposizione per fare bene, so che ci sono delle difficoltà, ma sono sereno e credo di avere la possibilità di risolverle. Non ho sottovalutato l’impegno che ho preso, ma sono già proiettato alle possibili soluzioni: se non pensassi di poter essere utile, sarei rimasto a casa“.
Foto: Udineseblog.it