Da Ibra, Pogba e Donnarumma al mondo Psg: Raiola a 360°
31/03/2016 | 11:30:00

Non solo di Lukaku e Mkhitaryan, nell’ambito dell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il fiume in piena Mino Raiola ha parlato del futuro di altri suoi importanti assistiti e delle grandi manovre in casa Psg: “Pogba? Paul in questi anni mi ha stupito in senso positivo. Era un talento, ora è un campione fatto e finito. La sua forza è la serenità, grazie a cui ha superato anche le critiche di inizio stagione. Ma poi ha dimostrato di indossare al meglio la maglia numero 10, nonostante gli impacci iniziali dovuti ad alcuni contrattempi estivi. L’intesa con il club è sostanziale. La Juve ha messo nel conto di incassare 100 milioni di euro dalla sua vendita? Io aggiungo che siamo sulla stessa linea e se non arriva un progetto alternativo adeguato, ci sta bene restare in bianconero. Anzi, siamo pronti anche a rinnovare il contratto. Ibrahimovic? Lui è come Brad Pitt in Benjamin Button, l’uomo che ringiovanisce giorno dopo giorno. Con il fisico e la testa che ha può giocare per altri 5 anni. Ha un’energia incredibile, migliora col tempo. E quando può va a fare pure caccia estrema. E’ disumano, nel senso che fa cose che gli umani neanche s’immaginano. Sarà una scelta speciale. L’offerta dalla Cina? Non dico la cifra, ma è molto grossa. Ho in mano offerte da tutti i continenti, ma ancora è presto per avere un quadro chiaro. Al Psg stanno facendo di tutto per convincerci a rinnovare. Parigi resta un’opzione, anche per restare all’altezza della Tour Eiffel. L’Inghilterra? Tranne il Manchester City, dove c’è Guardiola, tutte le grandi di Premier hanno bussato alla porta. In Italia? Tutte, nessuna esclusa. Anche il Napoli, ma lì sono solo bravi a fare i film. Si è fatta avanti anche l’Inter, ma non ci sono ben chiari i programmi di Thohir. Milan? Beh, da quelle parti sono più bravi a venderli i film. Scherzi a parte, credo che bastino 3-4 rinforzi per rendere competitiva la rosa rossonera. Donnarumma e Balotelli? Per la prima volta a Mario non posso dire nulla sul piano comportamentale. Mi verrebbe da dirgli: ‘Fanne qualcuna delle tue!’. Dopo l’infortunio non è riuscito a ingranare, tutto qui. Mario deve tornare a sorridere in campo. In privato già lo fa, ma non basta. Certo, gli serve una scossa. Donnarumma? Intanto io penso che Conte farebbe bene a portarlo all’Europeo. Non per giocare, certo. Ma per fargli iniziare a respirare l’aria. Rinnovo? Non ci saranno problemi. Incontro Galliani anche per questo, attorno a lui ci sono attenzioni importanti. E comunque se un giorno Donnarumma dovesse lasciare il Milan, per un senso di rispetto lo farà solo per andare in una società straniera. Lui in Italia vede solo il Milan. Higuain opzione per il Psg e Cavani per la Juve? A Parigi è cambiata l’aria. Non so se sono disposti a spendere 90 milioni di euro, perché il prezzo del petrolio è sceso e l’emiro si sta facendo un po’ di conti in tasca. Anche per questo insiste per trattenere Ibra. Lo stesso vale per Cavani, potrebbero anche decidere di tenersi il Matador. E poi non trascuriamo il fatto che Nasser Al-Khelaifi non ha ancora dimenticato l’affare-Coman. Così, prima di dare Cavani alla Juve…
Le parole di Marotta sul giovane Kean? Io ne faccio una questione essenzialmente tecnica. Secondo la mia esperienza, in Italia ai giovani non viene data adeguata fiducia. Ecco perché ho suggerito alla Juve un percorso anomalo: il ragazzo firma il rinnovo, ma poi giriamolo in prestito in un campionato di prima serie all’estero. So che è una soluzione anomala, vediamo quale sarà la decisione del club bianconero. A Marotta piace Hector Moreno? Di sicuro farebbe un’ottima scelta, è migliorato tanto negli ultimi tempi. Certo, il Psv è un club ricco, ci vogliono almeno 15 milioni per portarlo via. E attenzione anche a Bruma, il suo compagno di reparto. Non è un mio assistito ma devo dire che è cresciuto tanto. Mi permetto di segnalare anche il terzino destro dell’Ajax, Kenny Tete. Nel ruolo diventerà anche lui un numero uno. Manolas? Il suo nome è sulle liste della spesa che contano, la Roma faticherà a trattenerlo”.