Da Falcao a Tevez e Pogba: Marotta a 360 gradi sul mercato

27/02/2015 | 21:00:00

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L’amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, ha rilasciato un’ampia intervista a Gazzetta TV. Ecco le sue dichiarazioni più significative: “Non è certo una nostra priorità mettere Pogba sul mercato, è uno dei nostri calciatori più forti. Però bisogna coniugare esigenze sportive ed economiche. Non abbiamo ricevuto offerte perché non ne abbiamo cercate. È ovvio che un giocatore come Paul oggi è sulla lista dei club di prima fascia, ma noi siamo felici del rinnovo e non siamo nella condizione di venderlo a tutti i costi. Insomma, non cerchiamo un compratore. Quanto vale? Dipende anche da chi compra, ma credo possa rappresentare un valore notevole. Noi vogliamo avvicinare i club che ci precedono quanto a fatturato. L’esplosione di Morata? Costituisce la riprova che i collaboratori sono determinanti per il nostro lavoro. Fabio Paratici è un elemento eccezionale, che ho svezzato io ai tempi della Samp, un collaboratore importantissimo. Cavani in orbita Juve? E’ un ottimo giocatore che è passato al PSG con  un costo elevatissimo. Non nascondo che anche la Juventus lo vorrebbe, ma il mercato è sempre complicato. Chi sicuramente vestirà il bianconero è Rugani. Neto è già nostro? E’ un portiere importante che va in scadenza, ma non è assolutamente stato chiuso niente. Chi sarà il dopo Buffon? Leali. Anche se sostituire Gigi è difficilissimo. Ha un contratto in bianco che può firmare quando vuole, fin quando vorrà giocare con noi non ci saranno problemi. Rimpianti per Verratti? Lo abbiamo trattato con il Pescara ma non siamo riusciti a prenderlo, optando per Pogba. Quanto è stato vicino in estate Falcao? Tanto, è stato vicinissimo, ma è prematuro parlarne in chiave futura. Destino segnato per Tevez? Il rapporto con Carlos è ottimo, si è inserito nella mentalità Juve, assorbendo in toto la storia del nostro club. È un grandissimo professionista e per lui vale lo stesso discorso di Buffon, quando vorrà smettere di giocare per noi rispetteremo la sua decisione, ma al momento non ci sono i presupposti. Se torna Berardi? È in comproprietà col Sassuolo, decideremo in estate. Cosa penso di Cerri e Mauri del Parma? Sono due ragazzi di talento e mi dispiace per il momento del club emiliano. Se dovesse fallire i giocatori sarebbero liberi, ci interessano. Obiettivi futuri? Grazie al presidente Agnelli stiamo lavorando molto sul piano commerciale per valorizzare il club e, fortunatamente, questo lavoro va di pari passo con i risultati sul campo, questa è la nostra strada. Nel calcio l’asticella occorre sempre alzarla, senza mai accontentarsi. Il nostro palmares è già il più ricco d’Italia e fra i migliori d’Europa. Con l’avvento di Andrea Agnelli alla presidenza abbiamo riportato la Juve dove le competeva, vincendo tre scudetti. Adesso andremo a Roma per prendere i tre punti, siamo consapevoli della nostra forza ma non pensiamo di aver già vinto lo scudetto. Percentuali per il passaggio del turno in Champions? Diciamo il 60% di possibilità”.