Da Conte ad Allegri: il turnover Juve in Coppa Italia non paga

06/03/2015 | 15:30:00

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Un anno e cocci, 407 giorni per la precisione: tanti ne sono trascorsi tra le due ultime cocenti sconfitte della Juventus in Coppa Italia. Il 21 gennaio del 2014 i bianconeri si arresero alla Roma all’Olimpico (gara secca valida per i quarti di finale), ieri sera a Torino è andato in scena il Salah-show nel match valido per la semifinale d’andata: una sentenza sulla carta ancora appellabile, ma ribaltare tutto a Firenze sarà verosimilmente difficile. Unico il comune denominatore del rimpianto in casa Juve: il turnover, ingiustificato e immotivato, applicato da Antonio Conte prima e Massimiliano Allegri poi. L’esperienza avrebbe dovuto insegnare, invece il buon Max ha preferito ripercorrere le orme del suo predecessore.

È noto come nel calcio di oggi le rose siano numerose e, specie ai massimi livelli, zeppe di elementi qualitativamente affidabili. Da che mondo è mondo, però, al netto di qualsivoglia costruzione dialettica salva spogliatoio, ogni compagine ha i suoi titolari e le sue riserve, o seconde linee che dir si voglia. A marzo le stagioni entrano nel vivo, chi ha la fortuna di essere in corsa su più fronti deve pensare a centellinare le energie. Giusto, giustissimo. Quel che lascia perplessi, però, è l’aderenza alla realtà in quel di Vinovo.

Ai tempi Conte, pur avendo in campionato 8 punti di vantaggio proprio sulla Roma dopo 20 giornate, pensò bene di modificare la formazione tipo per 6-11, lanciando nella mischia solo nei minuti finali Llorente e Tevez.

Qualche ora fa, al cospetto di uno Stadium vestito a festa, Allegri ha fatto altrettanto, anzi peggio. A dispetto del margine di 9 punti (sostanzialmente 10 considerati gli scontri diretti) vantato in serie A sulla seconda in classifica – sempre la banda Garcia – dopo ben 25 giornate, di primattori in panchina volendo forzare ne ha lasciati addirittura 7, senza considerare l’assenza di un certo Andrea Pirlo. Salvo affidarsi già dopo un terzo di gara al talento sconfinato di Carlitos l’Apache, ben arginato però dalla Linea Maginot predisposta dall’ottimo Vincenzo Montella.

Eppure il tecnico bianconero, nel corso della rituale conferenza della vigilia, aveva dichiarato: “Scenderà in campo la formazione migliore, magari qualche cambio lo farò contro il Sassuolo, domani ci si gioca l’accesso in finale e la Juve son 20 anni che non vince una Coppa Italia”.

Dottor Jekyll e Mister Hyde? Paura di perdere uno scudetto già semicucito sulla maglia? Timore reverenziale nei confronti del Sassuolo (da affrontare tra le mura amiche)? O il solito snobismo, sempre vivo alle nostre latitudini, avuto riguardo alla Tim Cup? I supporters della Vecchia Signora, comprensibilmente amareggiati, in queste ore si interrogano con fervore, memori del fatto che l’ultima Coppa Italia in bacheca la collocò la prima Juve di Lippi, nel lontanissimo 1995 appunto. E soffiare sulla 20esima candelina del nulla, per un club del calibro di Madama, sarebbe davvero il minimo.

Forse val sempre la pena ricordare che l’ultimo allenatore di un’italiana vittoriosa su ogni fronte, José Mourinho, nel 2010 centrò il triplete con l’Inter impiegando sempre gli stessi 13-14 giocatori. Gli equilibri interni non arricchiscono il palmarès.

 

Di seguito i tabellini delle sfide summenzionate:

   

ROMA-JUVENTUS 1-0 (Quarti di finale Coppa Italia, 21 gennaio 2014)

ROMA: De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Florenzi (74′ Pjanic), Totti (83′ Ljaji)c, Gervinho 6,5. A disp.: Skorupski, Lobont, Burdisso, Jedvaj, Dodò, Marquinho, Taddei, Ricci, Destro, Borriello. All. Garcia

 

JUVENTUS: Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini (46′ Ogbonna); Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso (81′ Tevez); Quagliarella, Giovinco (76′ Llorente). A disp.: Buffon, Rubinho, Lichtsteiner, Caceres, Padoin, Pogba, Asamoah, Pepe. All. Conte

 

Marcatori: 79’ Gervinho (R)

 

JUVENTUS-FIORENTINA 1-2 (Semifinale d’andata Coppa Italia, 5 marzo 2015)

JUVENTUS: Storari; Caceres, Bonucci, Ogbonna, Padoin; Vidal, Marchisio, Pogba; Pepe (73’ Pereyra), Llorente (59’ Morata), Coman (36’ Tevez). A disp.: Buffon, Rubinho, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra, De Ceglie, Sturaro, Matri. All. Allegri

 

FIORENTINA: Neto; Richards, Rodriguez, Basanta, Alonso; Kurtic, Badelj (78’ Aquilani), Mati Fernandez; Joaquin, Mario Gomez (63’ Ilicic), Salah (74’ Diamanti). A disp. Rosati, Lezzerini, Bagadur, Rosi, Pasqual, Vargas, Borja Valero, Lazzari, Gilardino. All. Montella

 

Marcatori: 11’ e 56’ Salah (F), 24’ Llorente (J)

 

                                                  Jody Colletti                 Twitter: @JodyColletti