Crack Mondiali: da Walcott alle incognite Pepito e Falcao
10/03/2014 | 15:12:00

“Lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro con possibile interessamento meniscale”, la diagnosi riportata dal sito ufficiale della Roma ha confermato, purtroppo, le prime indiscrezioni che erano rimbalzate dall’Olanda in merito alle condizioni di Kevin Strootman, uscito anzitempo ieri sera dalla corrida del San Paolo: il formidabile centrocampista orange sarà costretto a saltare i Mondiali brasiliani.
Ma il ventitreenne ex PSV Eindhoven è soltanto l’ultimo di una serie di atleti cui la mala sorte impedirà di essere protagonisti in occasione della prossima kermesse iridata.
Il primo ad arrendersi alla sfortuna è stato l’esterno dell’Arsenal Theo Walcott, che il 4 gennaio nella stracittadina contro il Tottenham ha riportato il medesimo infortunio, Roy Hodgson e l’Inghilterra dovranno fare a meno di lui.
Ben due le tegole piombate tra capo e collo di Ange Postecoglou, Ct dell’Australia, costretto fra qualche mese ad imbarcarsi per la terra del samba senza l’alfiere Robbie Kruse, attaccante del Bayer Leverkusen, e Rhys Williams, difensore in forza al Middlesbrough. Nel primo caso fatale si è rivelata la solita rottura del crociato, nel secondo del tendine d’Achille.
Dopo di che abbiamo le due incognite di lusso. Il nostro Giuseppe Rossi, toccato duro da Leandro Rinaudo il 5 gennaio nel derby dell’Artemio Franchi tra Fiorentina e Livorno: Pepito spera di smaltire la lesione del legamento collaterale mediale, con sollecitazione del crociato già operato due volte, gli italiani tutti incrociano le dita. Discorso simile per il bomber della Colombia Radamel Falcao, infortunatosi il 22 gennaio in Coppa di Francia nel match che vedeva il Monaco opposto ai modesti rivali del Chasselay: per entrambi, ottimismo a parte, è corsa contro il tempo.
Sembra rientrato invece l’allarme per il centrocampista del Real Madrid e della nazionale tedesca Sami Khedira. Lo scorso 16 novembre il suo ginocchio aveva fatto crack nell’amichevole di San Siro contro l’Italia, ma nei giorni scorsi Carlo Ancelotti ha dato quasi per imminente il ritorno del ventiseienne di Stoccarda.