Countdown Brasile 2014: il girone B ai raggi X

26/05/2014 | 21:08:00

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Fare le carte ai Mondiali non è impresa tra le più semplici. Generalmente i valori effettivi alla lunga emergono, ma bisogna sempre considerare che il tutto si concentra nell’arco di un solo mese, al termine di una faticosa stagione agonistica. Al di là delle problematiche legate a condizioni di forma e peso specifico degli organici, in Brasile potrebbe incidere anche il fattore climatico, tra alture e calura le sorprese non mancheranno di certo. All’interno di questa nuova rubrica vi presentiamo le 32 partecipanti alla prossima kermesse iridata, cercando di individuarne punti forti e deboli. In calce ad ogni articolo troverete i link di indirizzamento ai convocati delle rappresentative in questione e ai gironi già analizzati.

Lasciamoci ammaliare dall’appeal della Coppa del Mondo: una sola Nazionale si guadagnerà l’immortalità calcistica, il countdown è già scattato.

 

 

GIRONE B

 

 

SPAGNA (4-3-3)

I bookmakers nel compilare gli antepost tengono anche conto della legge dei grandi numeri, per questo motivo quotano il successo finale delle Furie Rosse addirittura al doppio del Brasile, dato da alcuni anche a 3.75 contro il 7.50 affibbiato al poker della Spagna. Effettivamente ipotizzare il quarto trionfo consecutivo degli iberici, dopo il Triplete Euro 2008-Mondiale 2010-Euro 2012, sarebbe quanto meno azzardoso, ma a parere di chi scrive un gap così notevole tra le favorite d’obbligo (in compagnia della Germania) non ha ragione di esistere, né può fare esclusivamente fede il roboante 3-0 con il quale la Seleçao si impose un anno fa nella finale della Confederations Cup. Con tutto il rispetto per la manifestazione che funge da ideale antipasto della Coppa del Mondo, trattasi comunque di un torneo amichevole: le motivazioni in ballo non sono paragonabili.

Analizzando il novero dei pre convocati dal recordman Del Bosque (unico allenatore nella storia del calcio ad essersi laureato campione d’Europa e del mondo tanto a livello di club quanto di nazionali), diciamo subito che la bocciatura di Llorente, Negredo e Jesus Navas, non precettati per l’amichevole contro la Bolivia (per la quale è stato invece chiamato a sorpresa Deulofeu, rientrato in corsa last minute) sa di definitiva soprattutto per l’esterno del City. I due centravanti possono ancora sperare nel forfait del neo acquisto Diego Costa, fortemente voluto dal ct per disporre di un nueve verdadero e non più falso ma che potrebbe saltare l’appuntamento iridato: El Cholo Simeone lo ha rischiato in questo infuocato finale di stagione, per due mesi di fila, e i guai al bicipite femorale adesso fanno tremare il venticinquenne carioca. Resiste invece, a dispetto di prestazioni ormai incolori da oltre 3 anni, il fedelissimo Fernando Torres, misteri del pallone.  

Il baffuto tecnico potrà contare in difesa sull’entusiasmo dei madridisti, freschi di Décima, Casillas, Carvajal e Sergio Ramos (che col blaugrana Piqué comporrà la coppia centrale meglio assortita della competizione), mentre in mediana, eccezion fatta per Xabi Alonso, sarà sempre il nucleo Barça a dettare legge: fari puntati soprattutto su don Andrés Iniesta, match-winner dell’ultima finale di Johannesburg. Occhio al rampante Jorge Resurrección Merodio, meglio noto come Koke: la stella dell’Atletico campeon proverà a consacrarsi anche con la Roja, a differenza del bavarese Thiago Alcantara, subito depennato dall’elenco dei 30 a causa di una lesione al tendine del ginocchio.

 

 

 

OLANDA (4-3-3; 4-3-1-2)

Come è evidente andrà subito in scena il replay della finalissima 2010, ma a differenza della Spagna, che ha mantenuto l’intelaiatura base, il roster degli orange si presenta profondamente rinnovato rispetto all’ultima edizione. Pochissimi i senatori riconfermati, quasi tutti giostranti negli ultimi 30 metri, per il resto Louis Van Gaal ha optato per un massiccio ricambio generazionale, anche se alcuni enfant prodige subiranno giocoforza l’onta del taglio.

L’intero reparto arretrato è stato cooptato dall’Eredivisie: risalta il blocco Feyenoord (Janmaat, De Vrij, Martins Indi e Kongolo, molti in odor di cessione), da monitorare i gioielli dell’Ajax Joël Veltman e Daley Blind, quest’ultimo impiegato recentemente anche da schermo a protezione della retroguardia. In mezzo peserà tantissimo l’assenza dello sfortunato romanista Kevin Strootman, autentico uomo chiave nel canovaccio del prossimo allenatore del Manchester United, la sensazione è che molto dipenderà dalla tenuta di Wesley Sneijder, chiamato come non mai ad accendere la luce dalla cintola in su, unitamente ad Arjen Robben e con il giovane Vilhena in rampa di lancio. Anche perché in avanti preoccupano un po’ le condizioni del fiore all’occhiello Robin Van Persie, bersagliato dalla mala sorte negli ultimi mesi. Klaas-Jan Huntelaar è comunque pronto a dare il suo contributo, resta da vedere se il 62enne santone di Amsterdam accorderà definitivamente la fiducia ad almeno due tra Wijnaldum, Boetiüs e Depay.

Malgrado lo strapotere evidenziato nelle qualificazioni (raggruppamento vinto in carrozza con i 28 punti da record), al tirar delle somme questa Olanda difficilmente riuscirà a conquistare il primo titolo mondiale della sua storia, sfuggito anche ai luminari del calcio totale negli anni 70. Il mix assemblato da LVG, che sembra aver già accantonato il temutissimo cambio di modulo (difesa a 3), però incuriosisce parecchio.

 

 

 

CILE (3-5-2; 4-3-3)

Anche Jorge Sampaoli, come il collega Del Bosque, ha già dovuto registrare una defezione importante che restringerà la scelta in sede di definitiva stesura della lista dei 23 eletti: il centrocampista della Fiorentina Mati Fernandez, infatti, non sarà sull’aereo per il Brasile a causa dei noti problemi alla caviglia destra che, trascinatisi nel tempo, hanno suggerito un immediato intervento chirurgico. Non sembrano invece esserci problemi per Arturo Vidal: dopo l’operazione al menisco, il centrocampista bianconero è sulla via del recupero e dovrebbe prendere per mano l’altra Roja del girone, candidata a ricoprire il ruolo di outsider.

In porta il numero uno della Real Sociedad, Claudio Bravo, rappresenta una sicurezza (curiosità: il secondo Johnny Herrera salvo sorprese andrà al Mondiale in libertà vigilata, dopo essere stato condannato a 41 giorni di carcere per guida in stato d’ebbrezza), mentre gli interpreti del trio difensivo dovrebbero essere Gonzalo Jara, Eugenio Mena e Gary Medel, che nelle squadre di club fa il mediano ma in Nazionale si disimpegna in seno al reparto arretrato.

Nel centrocampo a cinque Isla e Beausejour dovrebbero presidiare le fasce, Felippe Gutierrez coprirà le incursioni in zona gol del campione della Juve, pronto ad innescare due vecchie conoscenze del nostro calcio, El Niño Maravilla Alexis Sanchez ed Edu Vargas, che il Napoli proverà a piazzare dopo il rientro dal prestito al Valencia. Il cagliaritano Mauricio Pinilla e l’imprevedibile Esteban Paredes, che aveva fatto molto bene in patria nel torneo di Apertura, si candidano a preziose alternative cui fare ricorso alla bisogna. Da non scartare il ritorno in corso d’opera alla difesa a quattro.

 

 

 

AUSTRALIA (4-3-3; 4-5-1)

Chiudono il quadro i Socceroos, che dallo scorso ottobre – consumatosi il divorzio col tedesco Holger Osieck – sono affidati alle sapienti cure di Ange Postecoglou, mister di chiari origini elleniche che nella terra dei canguri aveva vinto tantissimo a livello di club. Senza ricorrere a vecchi adagi, si sa come nel calcio tutto possa sempre accadere ma, sinceramente, gli oceanici sembrano destinati a rivestire gli ingrati panni di cuscinetto del gruppo.

Della rosa che negli ottavi del 2006, complice anche l’espulsione di Materazzi, fece tremare gli azzurri (risolse Totti dal dischetto in pieno recupero) praticamente son rimasti soltanto Tim Cahill, recatosi a svernare a New York dopo una vita all’Everton, Luke Wilkshire (Dinamo Mosca) e l’ex “italiano” Mark Bresciano, ormai di stanza negli Emirati Arabi.

Si farà sentire tantissimo l’assenza in avanti dell’attaccante del Bayer Leverkusen Robbie Kruse, arresosi al crociato ballerino, mentre un po’ di spessore internazionale dovrebbero apportarlo Mitch Langerak, secondo portiere del Borussia Dortmund, e James Troisi, ancora in comproprietà tra Atalanta e Juventus ma che ha fatto benissimo in A-League in prestito al Melbourne Victory, sempre più intenzionato a rilevarlo a titolo definitivo.

Per quanto riguarda le valutazioni conclusive del Ct, sembra rientrato l’allarme per il difensore Ivan Franjic, uscito malconcio dall’amichevole contro il Sudafrica. Non dovrebbero esserci margini, invece, per il recupero dell’infortunato Curtis Good, così come sono a fortissimo rischio taglio il centrocampista dell’Utrecht Adam Sarota e il duo dei Jets Josh Brillante e Adam Taggart

                                                                                              Jody Colletti                   Twitter: @jodycolletti

 

CONVOCATI

GIRONE A

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