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CORSA, ESPLOSIVITÀ E DUTTILITÀ: ERIC DIER, PROFESSIONE PREDESTINATO

L’Inghilterra supera in rimonta la Slovacchia nell’ottava giornata del girone F, valido per le qualificazioni ai prossimi mondiali di Russia 2018. Al Wembley Stadium di Londra, i Three Lions hanno faticato e non poco per avere la meglio di un’avversaria ben organizzata e che ha spesso messo in difficoltà gli uomini di Southgate. Sono stati proprio gli ospiti a sbloccare il match e passare in vantaggio, grazie alla rete di Lobotka al 3′ del primo tempo. Decisivo per la rimonta inglese il gol di Eric Dier, che ha riacciuffato il pari al 37′ con una splendida deviazione volante sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Rimonta completata nella ripresa da Rashford, che ha bucato Dubravka con una perfetta conclusione dal limite dell’area. Da incorniciare la prestazioni di Dier, 23enne centrocampista in forza al Tottenham, tra i migliori in campo, sempre presente sia in fase offensiva che in quella difensiva e determinante per il successo dell’Inghilterra che – con cinque lunghezze di vantaggio proprio sulla Slovacchia – si appresta a staccare il pass per il Mondiale russo.

Nato a Cheltenham, cittadina termale nel sud-ovest dell’Inghilterra, il 15 gennaio 1994, Eric Jeremy Edgar Dier si trasferisce insieme alla sua famiglia in Portogallo nel 2004 per motivi di lavoro; qui il piccolo Eric, che all’epoca aveva solo 10 anni, impressiona per le sue qualità calcistiche, notate con grande interesse anche da alcuni osservatori dello Sporting Lisbona i quali gli offrono la possibilità di entrare nelle giovanili del club lusitano. Nell’aprile del 2010 firma il suo primo contratto da professionista con il club portoghese, poi nel 2011 viene ceduto in prestito all’Everton per fare esperienza, dove colleziona 13 partite con la squadra riserve dei Toffees. Tornato alla base, il 26 agosto 2012 debutta nella squadra B dello Sporting, militante in Segunda Liga, nella partita vinta per 3-1 contro l’Atletico. Grazie al buon prosieguo del campionato di seconda divisione, l’11 novembre seguente fa il suo esordio in prima squadra, partendo da titolare nella vittoria per 1-0 contro il Braga. Due settimane più tardi arriva anche la sua prima rete in Primeira Liga, nel match pareggiato per 2-2 sul campo della Moreirense. Nel mentre, Eric viene ripetutamente selezionato dalle nazionali giovanili dell’Inghilterra, mettendo in mostra tutto il suo talento cristallino. Fisico, esplosività e soprattutto una grande disciplina tattica sono le caratteristiche principali del classe ’94, che può giocare con naturalezza in tutti i ruoli in difesa e in quelli di centrocampo. Nell’estate del 2014 il Tottenham lo porta a Londra per circa 5 milioni di euro e a Dier sono sufficienti le prime due giornate per scrivere un piccolo ma importante record in Premier League. Gol decisivo alla prima stagionale nel derby vinto per 1-0 contro il West Ham; rete anche nella seconda giornata, sempre in un derby, questa volta contro il QPR. Il tutto gli consente di diventare il primo difensore (allora veniva schierato quasi esclusivamente in difesa) della storia della Premier a segnare due reti consecutive nelle prime due giornate di campionato. Non male per un ragazzo di soli 20 anni, che raffigura in pieno l’identikit del predestinato. Sotto l’abile guida di Pochettino, per Dier arriva il definitivo salto di qualità e il cambio ruolo: da difensore centrale a centrocampista difensivo, a scandire i tempi della manovra e al contempo fare da schermo davanti alla prima linea. E pensare che fino a qualche tempo fa, il giovane Eric sarebbe potuto diventare un tennista: suo padre Jeremy era infatti un ex giocatore professionista di tennis che ha gareggiato, tra l’altro, al prestigioso torneo di Wimbledon. A dispetto degli svariati tentativi di papà Jeremy, Eric Dier dimostra fin da bambino che racchette e palline da tennis non fanno parte del suo Dna, preferendogli senza alcuna esitazione un pallone e delle scarpette da calcio. Tra le fila del Tottenham, in tre stagioni, il nativo di Cheltenham colleziona 124 presenze, impreziosite da 6 gol e da prestazioni di primissimo livello che gli valgono anche la prima convocazione e il successivo debutto in Nazionale maggiore. Corsa, sacrificio, duttilità e una spiccata intelligenza tattica: sono le principali caratteristiche del nostro personaggio del giorno, che nel corso della sua pur breve carriera ha già dimostrato di essere uno dei migliori calciatori del proprio Paese. Destro di piede, Dier è in grado di ricoprire tutti i ruoli della difesa, ma da due anni a questa parte è stato a centrocampo – su brillante intuizione di Mauricio Pochettino – che ha dato il meglio di sé. Il Tottenham, dopo aver sfiorato il titolo inglese nelle ultime due stagioni, spera che questo sia l’anno buono per alzare al cielo la tanto attesa Premier League. E con questo Dier in squadra, i tifosi Spurs possono dormire sonni tranquilli…

 

Foto: Twitter Squawka News

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