Conte:”Germania nuova frontiera? Non credo, a parte il Bayern”

10/05/2013 | 17:10:00

article-post

In occasione del turno infrasettimanale aveva lasciato spazio ai fidati Alessio e Carrera e oggi, in occasione della conferenza pre Cagliari, Antonio Conte si è presentato addirittura con l’intero staff davanti ai microfoni del Media Center di Vinovo. Un altro bel gesto da parte del tecnico salentino, per dare la giusta visibilità agli altri artefici del bis tricolore. Vi presentiamo un estratto significativo delle sue dichiarazioni: riprese dai colleghi di Tuttojuve: “Del mio futuro oggi non parlo, siamo qua oggi per esaltare il lavoro di tutto lo staff, quindi penso che oggi interessi poco quello che riguarda me. A noi quello interessa è dare sempre continuità in quello che facciamo. La continuità si dà giocando tutte le partite con la stessa mentalità, con la voglia di vincere. Abbiamo comunque già fatto delle cose importanti. E’ inevitabile che siamo a due partite, a due vittorie dal frantumare un record (quello di punti in campionato, detenuto dalla Juve di Capello) che è un record importante” L’allenatore è poi tornato sull’argomento Champions, interpellato in merito alla nuova frontiera dominante, quella tedesca: “Dal confronto Germania-Spagna, la Spagna ne è uscita con le ossa rotte e abbiamo detto che è finito il ciclo del Barcellona, che adesso la nuova frontiera è il calcio tedesco. Io penso che Bertelli (uno dei preparatori atletici) abbia detto una cosa importante: togliamo il Bayern: il Borussia Dortmund è arrivato a 20 punti dal Bayern Monaco. Il confronto Lazio-Stoccarda mi sembra  che abbia visto una squadra italiana imporsi in maniera anche molto  semplice e qualificarsi contro il calcio tedesco. Io penso che in Inghilterra dal punto di vista dell’intensità ci siano intensità molto più elevate. Quindi penso che in questo momento ci sia una squadra che sta al di sopra di tutte e che è il Bayern Monaco. Il Borussia Dortmund non mi sembra tanto lontana dai parametri nostri, dai parametri italiani. Non dimentichiamo che il Borussia Dortmund nei quarti di finale, al novantesimo, era fuori. Però sicuramente il Borussia Dortmund, che aveva vinto i due precedenti campionati scalzando il Bayern, è un modello per far capire che lavorando si possono ottenere delle ottime cose”