Conte: “Il gioco al centro del mio progetto. Su Pirlo…”

09/11/2015 | 15:04:00

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Tempo di conferenza stampa a Coverciano per il commissario tecnico Antonio Conte, al primo giorno di ritiro in vista del doppio impegno amichevole contro Belgio e Romania. Ecco le parole del tecnico: “Ho fatto il calciatore e so cosa vuol dire indossare la maglia azzurra e le emozioni che trasmette. Non capirne il valore non è giustificabile. Insigne e Berardi out? Dalla mia prima conferenza da ct ho detto che avrei voluto una squadra che rendesse orgoglioso il popolo italiano. Volevo trasmettere emozioni positive, da parte di un gruppo che sentisse questa maglia come una seconda pelle. Al centro del nostro progetto c’è il gioco perché questo è fondamentale per centrare traguardo importanti. L’altro aspetto al centro del progetto c’è la moralità, con atteggiamenti dentro e fuori dal campo. Ho detto che avrei valutato la voglia di chi arriva qui. Io non ascolto i venti del nord, del centro o del sud. Servono valori straordinari per questa maglia, non bastano due o tre gol. Detto questo quelle su Insigne e Berardi sono scelte tecniche. Scudetto? Ritrovare la Fiorentina in testa è uno stop importante per il calcio perché è la dimostrazione che quando si fanno le cose per bene in tutto e per tutto alla fine i risultati arrivano. Mi sento in dovere di fare i complimenti alla Fiorentina come già avevo fatto. Poi ci sono Napoli e Roma che stanno facendo bene, la Juve e il Milan che stanno recuperando. E’ un campionato che fa bene alla gente. Fare riferimento alla situazione di Insigne non è giusto. Non è una questione soggettiva. Pensiamo agli aspetti positivi come la convocazione di De Silvestri, un ragazzo che si è rotto il ginocchio per noi e che alla prima occasione abbiamo deciso di convocare. Questo è quello che cerco, ovvero giocatori che sono a disposizione a 360°. Un altro esempio è Verratti che ha giocato con l’Azerbaigian con il rischio di farsi male. Altri avrebbero alzato bandiera bianca per evitare di saltare la gara con il club. Non posso tenere conto di chi ha preso parte al cammino che ci ha permesso di qualificarci da primi e imbattuti all’Europeo. Okaka è l’esempio di giocatore interessante che sta facendo bene. Idem Cerci ha fatto parte di questo gruppo e oggi gioca con maggiore continuità. Giovinco oggi non è qui per una distorsione al ginocchio. Altrimenti sarebbe qui. La mancata convocazione di Andrea invece era prevista perché era già fermo da due settimane a causa del termine della stagione regolare. Da parte mia poi c’è l’esigenza di fare delle valutazioni. Ho una stima immensa di Pirlo e lui sa qual è la mia considerazione per lui e per questo devo essere freddo nelle analisi. Andrea andrà per i 37 anni e dobbiamo vedere. La ripresa negli USA sarà a marzo, dovrò fare le mie valutazioni, guardandomi attorno, prendendo in considerazione anche l’ipotesi di un Pirlo non più in Nazionale. Il Belgio? Sono primi nel ranking e questa è la riprova della crescita enorme che ha avuto questa squadra. Ho scelto questo tipo di amichevoli proprio per testare la squadra e capire a che punto siamo. Capire anche dal punto di vista tattico se possiamo permetterci alcune situazioni. Sono curioso di capire cosa potremo fare contro il Belgio che è un top team. Sarà una sfida difficile e affascinante. Teniamo sotto osservazione tutti, partendo da Berardi. Bernardeschi? Se dovesse continuare a fornire prestazioni di qualità e quantità è un giocatore che terremo sicuramente in considerazione. Da qui a giugno ci sono ancora degli spazi aperti, a 360°”.

 

Foto: sito ufficiale Figc