Conte-Garcia-Seedorf: è un Gran Ballo
17/04/2014 | 15:30:00

Il Gran Ballo delle panchine, un classico da aprile in poi. Ci sono tre situazioni che meritano un approfondimento, chiamano in causa Antonio Conte, Rudi Garcia e Clarence Seedorf. La cavalcata di Conte è stata fin qui straordinaria: tre stagioni alla Juve, quasi… tre scudetti visto che per il terzo manca soltanto l’ausilio definitivo dei numeri. Ha un contratto in scadenza nel 2015, a qualche amico intimo ha confidato che vorrebbe andar via dopo aver provato in tutti i modi a portare la Champions nella bacheca bianconera. In passato ha avuto incomprensioni costruttive con gli uomini mercato: incomprensioni perché alcuni passaggi non li ha graditi, costruttive perché è stato fatto per il bene della Juve. Se rinnovasse, andrebbe a guadagnare almeno 4,5 milioni a stagione, ma significherebbe soprattutto che gli hanno dato garanzie per il futuro e gli interventi da fare. Se non rinnovasse, sarebbe pericoloso per tutti lavorare sapendo che ha un impegno in scadenza. Altre situazioni, per esempio un addio a giugno, sarebbero sinceramente clamorose.
Rudi Garcia è stato il Restauratore della Roma, grazie a un feeling fin da subito perfetto con il direttore sportivo Sabatini. Ieri vi abbiamo parlato della possibilità di un mega rinnovo a cifre importanti, ma Garcia – come Conte – ha chiesto certezze per una Roma da corsa in Champions: conferma dei pilastri, due-tre inserimenti per alzare la qualità dell’organico. Non ci dovrebbero essere grossi intoppi, i corteggiatori (in primis il Monaco) se ne faranno una ragione.
La storia di Seedorf al Milan: con il senno del poi, ma anche del prima, Clarence ha commesso un errore importante ad accettare di anticipare di qualche mese l’arrivo programmato per la prossima estate. L’esonero di Allegri ha portato alla necessità di chiamarlo in anticipo: doveva essere apprendistato, inserimento comodo e non traumatico. Ma rischia di tramutarsi in un boomerang: ci sono troppe situazioni poco chiare e magari potrebbe non bastare l’eventuale qualificazione in Europa League, il destino di Seedorf sembra già segnato. A meno che non sia Silvio Berlusconi, che l’ha voluto a ogni costo, a salvarlo dai tiratori franchi che l’hanno già fatto fuori.
Questo e altro, al Gran Ballo delle panchine.