Conte: “Futuro? Piena sintonia con la società, domani partita della vita”
18/04/2014 | 10:58:00

Antonio Conte ha incontrato di prima mattina la stampa, alla vigilia del match dello Stadium contro il Bologna. Ecco l’estratto delle dichiarazioni rese dall’allenatore della Juventus, riprese dai colleghi di tuttojuve.com: “Il mio futuro? Mi auguro che questa sia la prima e l’ultima domanda extracalcistica. Ora dobbiamo pensare solo al campo e ai nostri obiettivi da raggiungere. Per il resto posso solo dire che c’è piena sintonia con Marotta e la società. Domani sarà la partita della vita, bisogna vincere per mettere un importante tassello sul terzo scudetto consecutivo che sarebbe storico. Poi vogliamo l’Europa League. Contro i felsinei mi auguro un tifo molto caldo, i supporters devono capire l’importanza del momento. Vincere non è decisivo, ma fondamentale. Siamo nella situazione ottimale perché non dobbiamo guardare il risultato degli altri. Occhio a Ballardini che ha pareggiato per ben due volte allo Stadium negli ultimi due anni. Per adesso non dobbiamo pensare al Benfica. Tevez ha detto che sono come Ferguson? Mi fanno molto piacere le sue parole. È un paragone importante perché Ferguson ha fatto la storia, lo ringrazio molto. Un allenatore può avere tante idee, ma servono grandi giocatori e grandi uomini. Grazie alla società, quindi, perché mi ha messo a disposizione tutto questo. Con Carlos è stato tutto immediato, sin dalla prima volta che l’ho visto per convincerlo a venire a Torino. Qua è sempre stato un esempio per tutti. Grande stagione la nostra? Bastano i numeri a certificare la stagione straordinaria. Giovinco contro l’Udinese ha fatto qualcosa di decisivo. Quella partita lo deve responsabilizzare, se decide di essere decisivo in una squadra come la Juve può farlo senza problemi. Ha qualità importantissime. Se rischierò Tevez, Vidal e Barzagli? Sono situazioni differenti. Carlos e Arturo vengono da dei problemini fisici e si stanno curando. Io li voglio al 110% della condizione. Barzagli è tornato a disposizione, ma non so se lo farò giocare subito o a partita in corso per fargli ritrovare il ritmo”.