Coman e gli scienziati con il “senno del poi”

18/03/2016 | 00:25:00

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Il dibattito si è spaccato. Soprattutto perché Coman è entrato e ha spaccato la partita, è proprio il caso di dirlo. Il Bayern si è aggrappato al grande ex e ha ribaltato una situazione che sembrava compromessa con la Juve gongolante e ormai quasi convinta di essere approdata ai quarti di Champions. Ma le valutazioni con il “senno del poi” sono quelle più banali, ridicole che possano esserci. E qui magari certi scienziati si divertono, beati loro… La scorsa estate la società bianconera ha fatto una scelta, quella di cedere alle avances del Bayern per un indiscutibile talento destinato a trovare sempre meno spazio. Si può sempre obiettare sulla necessità di liberarsi di un ragazzo del ’96 in crescita dal punto di vista tattico e dalle indubbie capacità tecniche. Ma siccome le scelte si fanno prima, e non dopo, la Juve si è fatta pagare benissimo il prestito e farà una plusvalenza enorme quando il Bayern riscatterà l’intero cartellino. L’alternativa sarebbe stata quella di restare ai margini delle scelte di Allegri, comunque di avere un minutaggio inferiore rispetto alle attese del Psg. Coman è stato fondamentale nella notte di gloria del Bayern, ma il “senno del poi” resta un goffo e patetico tentativo di spiegare le cose.


Foto: Bayern on Twitter