Ciao, Bronz, e grazie per quella volta al “Bernabeu”
02/02/2016 | 15:17:00

E’ facile dirlo quando ci lasciano e passano a una vita forse migliore. Ma nel caso di Ernesto Bronzetti non si corre il rischio di sbagliare: un vulcanico del mercato, un generoso, il fiuto e l’istinto, la ragione e la sregolatezza. Tutto. Erano gli uomini di una volta che non vivevano la trattativa come una cosa fredda, che sapevamo riscaldare i cuori, che ti spiegavano con quel minimo di umanità che oggi spesso manca. Un pistolero del mercato, uno che si esaltava nelle mischie da Far West, ma che poi entrava nel saloon anche per bere una birra e non per buttarla in caciara. Fuori metafora: un generoso, l’umanità in qualsiasi spiegazione, non l’opportunismo che prevale spesso oggi. Ricordo una volta a Madrid, ero di passaggio e mi sarebbe piaciuto vedere una partita del Real. Non ero da solo, pensavo non ci fosse più tempo per risolvere. Ma Ernesto si mise a disposizione, mandò un collaboratore dal suo grande amico Florentino Perez, trovando una soluzione comodissima “perché ora che sei a Madrid mica posso lasciarti fuori. E se hai intoppi, ecco il numero del mio cellulare spagnolo”. Ciao Bronz, pistolero dal cuore buono.
Foto:goal.com