Chivu: “Scudetto merito del club e dei giocatori. Ora pensiamo alla Coppa Italia”

04/05/2026 | 00:17:08

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Christian Chivu, allenatore dell’Inter ha parlato dopo la vittoria dello scudetto.
Queste le sue parole: “Credo che lo ero anche prima, qualcosa da giocatore ho vinto. Sono felice per i ragazzi, la società e i tifosi che ci hanno sostenuto dall’inizio. Hanno dovuto subire la narrativa dell’anno scorso, la delusione e lo sfottò. Questi ragazzi sono stati bravi a rimboccare le maniche, rinascere e trovare la motivazione giusta per fare una stagione competitiva. Pagina importante nella storia di questa grandiosa società”.

C’è stato un momento in cui ha capito che la squadra sarebbe stata campione d’Italia? “Avevamo l’obbligo di provare ad essere competitivi, poi la stagione è una maratona e per fortuna abbiamo fatto più punti di tutti. Abbiamo saputo reagire alla sconfitte e cercare l’obiettivo fino in fondo. Nei mesi di gennaio e febbraio, dove abbiamo fatto 14 vittorie su 15, abbiamo capito che potevamo farcela. Abbiamo superato l’eliminazione dalla Champions e la sconfitta nel derby, cercando di essere competitivi fino in fondo”.

Si godrà la festa? “Non voglio essere ipocrita, ma sto pensando alla finale di Coppa Italia. Giusto che i giocatori stiano in campo a festeggiare, oggi potevamo chiudere il discorso davanti ai nostri tifosi e ce l’abbiamo fatta. Merito loro e di questa società, che ha sempre cercato di dare conforto e quello di cui avevamo bisogno”.

Il merito che ti riconosci? “Non parlo di me. Umanamente sono atipico, qualche anno fa ho dovuto parlare con me stesso di una questione di vita o di morte e ho perso l’ego. Cerco di capire i momenti per l’esperienza che mi sono fatto sulla gestione di un gruppo e di non fare errori che magari ho subito da giocatore. Ho cercato di essere empatico, umano e di non pensare a me stesso. Penso solo a quelli che mi vogliono bene e cerco di dare il massimo per loro. Magari tra un mese vengo messo in discussione, bisogna accettarlo con il sorriso e fare del nostro meglio. Anche il mio staff merita ringraziamenti”.

La mentalità di aver giocato sempre attaccando è il tuo marchio di fabbrica? “Abbiamo trovato diverse soluzioni in base all’avversario, bisogna capire i momenti. E’ stato un gran lavoro anche dei miei predecessori, per me è stato più semplice. Sono i bravi giocatori che ti fanno vincere”. Allegri, Conte: ti è capitata una Serie A complicata. “Sono grandi allenatori, hanno fatto la storia e ho solo da imparare da loro”.
Foto: X Inter