Chivu: “Dimarco è a disposizione, Spence non ci sarà. Tante squadre partono con la difesa a 4 e difendono in 6”

13/09/2026 | 14:50:00

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Cristian Chivu parla in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Udinese a San Siro, in programma domani sera alle 20:45. Le parole del tecnico.

Sulle cose positive che arrivano dalla sfida contro il Real: “”Noi vogliamo sempre crescere, migliorare, aggiungere sempre qualcosa. Presto per i giudizi, è inizio stagione, però vedo delle belle cose. Giudicando i risultati qualche critica ci può stare ma noi badiamo ai principi che vogliamo aggiungere, alle cose che ci fanno crescere. Non possiamo perdere la consapevolezza di ciò che di buono abbiamo fatto contro Real e Napoli, due partite così ravvicinate che le leggo insieme. Mentalmente hai speso tanto col Napoli e meno di 72 ore dopo eri al Bernabeu. Mi è piaciuto il coraggio, la reazione, mi prendo le cose positive perché è questa la strada che vogliamo intraprendere”.

Sull’interpretazione della gara: “Io non bado al modulo ma al modo in cui giochi. Tante squadre partono con un 4-2 3-1 e poi difendono in 6 in un blocco basso. Per me conta poco, conta come interpreti le varie situazioni di gioco, una difesa alta, un blocco basso, l’intensità che metti in quelle situazioni… Io sono uscito da un po’ da questo modo di pensare, a me interessa quello che individualmente il giocatore fa per migliorare l’organizzazione difensiva e non c’entra come si attacca o come si difende. Un 4-2-3-1 in fase difensiva può diventare un 3-2-4-1 e molte squadre lo fanno. Conta più il modo del modulo, poi conta mettere in condizione i giocatori di fare determinate cose, quanto puoi permetterti di cambiare determinate situazioni. Per fortuna abbiamo una squadra evoluta che sa fare tante cose. Ripeto, più del modulo conta il modo con cui entri in campo e leggi determinate situazioni”.

Su Dimarco e Spence: “Dimarco oggi si è allenato ed è a disposizione del gruppo. Spence è ancora nel processo di riatletizzazione e non ci sarà domani. Poi arriverà la convocazione e vedrete come stanno tutti gli altri”.

Su Diouf: “Sto cercando di metterlo in condizione prima possibile, l’obiettivo non è 60 minuti di qualità ma 80. Ma vale per tutti, soprattutto per un quinto con certe caratteristiche più dura meglio è per tutta la squadra. Appena vede la porta ha la spensieratezza e la pericolosità nello sfidare in uno contro uno l’avversario. Questo destabilizza, chiama il raddoppio. Ci dà una soluzione in più da questo punto di vista. Poi ci saranno momenti in cui servirà un altro tipo di scelta da quel lato. Ma per come ha lavorato non gli possiamo rimproverare nulla e siamo molto felici e contenti della sua crescita”.

Foto: X Inter