Chivu: “Bastoni? Non torno sull’ingiustizia, è un patrimonio nostro e dell’Italia. A Madrid i primi 20 minuti abbiamo dominato”
12/10/2026 | 15:14:42

Cristian Chivu presenta la sfida di domani sera contro il Club Brugge in conferenza stampa.
Sul sogno Champions: “E’ lo status di una squadra che ti impone di cercare di raggiungere gli obiettivi della stagione. Quando si tratta di sogno, non vuol dire che si possa raggiungere. Bisogna che si trasformi in responsabilità nel far un gran bel lavoro, nel cercare di migliorarsi quotidianamente a livello individuale e collettivo per avere un sogno così importante come vincere la Champions. Abbiamo una certa responsabilità nel capire lo status di una società che costringe a porsi grandi obiettivi, ma senza perdere di vista il percorso e tutti gli ingredienti che servono. Non esiste una ricetta, solo il lavoro quotidiano. Non ci sono soldi che possano portarti a comprare un trofeo, né un allenatore o giocatori che garantiscano questa vittoria. Devi avere il coraggio di sognare, ma conta più di tutto come lavori”.
Su Calhanoglu: “Calhanoglu sta bene, ero rimasto stupito anche dalla domanda post gara, non sapevo neanche del ghiaccio. Aveva preso solo una piccola botta. Qualche cambio di formazione comunque ci sarà”.
Su Spence: “Ha una settimana di allenamento più 25 minuti in campo di sabato e la rifinitura di oggi che non considero proprio come allenamento per trovare la condizione. Sta crescendo, mi fa piacere che stia sciogliendo un po’ di pressione e rabbia per i problemi fisici che ha avuto all’inizio. Aver giocato 25’ sabato credo che a livello di adrenalina, autostima e fiducia è aumentato tutto moltissimo. Sono contento di averlo a disposizione”.
Su Bastoni: “Non torno indietro a parlare dell’ingiustizia e di tutto quello che ha dovuto sopportare e vivere, delle reazioni dell’accaduto e di quello che era successo in Bosnia. La sua personalità, il suo valore individuale è messo a disposizione nostra e dell’Italia, lo ha fatto vedere nelle ultime due partite, ma non doveva dimostrare nulla a nessuno. A volte ci si dimentica che bisogna prendersi cura dei nostri giocatori, che rappresentano anche l’Italia. Ale è un patrimonio importante nostro e dell’Italia”.
Sull’atteggiamento da tenere in Europa: “A Madrid abbiamo dominato fino al loro gol, poi per ribaltarla abbiamo dovuto scegliere un atteggiamento ancora diverso. Io voglio trasmettere coraggio al gruppo che ha come obiettivo mantenere il livello alto fino in fondo. Se io dopo una sconfitta vengo a dire alla squadra ‘oggi speculiamo, ci facciamo il segno della croce e vediamo cosa ci regala il Signore… Noi raccattiamo quello che meritiamo. A volte si fanno errori, ma si va avanti con determinazione, con con la voglia di ribaltare certe partite, ma se dobbiamo perdere dobbiamo scegliere noi come perdere, non gli altri”.
Foto: X Inter