Chievo, il piatto piange. E domenica c’è la Juve

11/02/2014 | 11:13:00

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Il fragoroso ko di Udine complica ulteriormente i piani del Chievo, gli effetti della cura Corini – dopo un avvio scintillante – si sono già esauriti, come comprovato dal magrissimo bottino di 3 punti conquistati nelle ultime 8 giornate. Eppure Genio, subentrato a Beppe Sannino (successivamente legatosi al Watford) lo scorso 12 novembre, aveva iniziato nel migliore dei modi, ossia imponendosi nella stracittadina di Verona grazie al piattone di Lazarevic in zona Cesarini, il tutto in un Bentegodi a fortissime tinte Hellas.

Dopo di che, altri due exploit negli scontri diretti contro Livorno e Sassuolo, poi il buio più assoluto. Due mesi senza vittorie, appunto. Frattanto, a gennaio è stato condotto un mercato di sufficiente profilo: Agazzi, Canini, Guarente, Rubin e le due scommesse Leandro Paredes – parcheggiato dalla Roma – e Viktor Obinna, cavallo di ritorno nigeriano. Basteranno per conseguire la permanenza? Le quotazioni dei mussi volanti nel borsino salvezza sono in deciso ribasso: un punticino di margine sulle due summenzionate terzultime e appena due sul fanalino di coda Catania costituiscono davvero poca roba, specie considerato che domenica i clivensi saranno di scena allo Juventus Stadium contro la corazzata dell’inviperito Antonio Conte, che vorrà prontamente riscattare la beffa perpetratagli dall’altra compagine scaligera.