Cellino: “Brescia senza debiti, per fare calcio ci vuole etica. Tonali? Non poteva giocare in Serie B”
07/10/2021 | 10:12:25

Massimo Cellino, presidente del Brescia, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tuttosport in cui ha esaltato il lavoro del proprio club. Di seguito un estratto delle sue parole.
Sulla bontà del progetto Brescia
“Nei nostri campionati vengono iscritte squadre che non hanno i parametri giusti, credono di fargli un favore e invece le mandano allo sfacelo. La mia gestione a Brescia è invece senza debiti. Io sono anti corruzione e furbizie. Per fare calcio ci vuole anche etica. Se due anni fa non fossi retrocesso, non avrei mai venduto Tonali al Milan. In Serie B non potevo farlo giocare. Il mio obiettivo resta comunque quello di produrmi i giocatori in casa e di farli giocare con la maglia del Brescia. Rondinelle in stile Athletic Bilbao? I giocatori sono le materie prime che vanno trovate in loco e trasformate in prodotto finito. Per questo noi curiamo al meglio i nostri ragazzi. Non abbiamo però una foresteria al contrario di tanti altri club e non ci interessa costruirla perché siamo probabilmente gli unici che hanno quasi tutti giocatori di Brescia o zone limitrofe”.
Sugli investitori provenienti dall’estero
“Io a questi magnati che vengono dall’estero non credo molto. Non vedo grandi prospettive per il calcio italiano. Non si può inoltre essere solo presidenti: io sono anche amministratore delegato e come tale mi comporto”.
Foto: Sito Brescia