C’è il Lione sulla strada della Juve, conosciamolo meglio

21/03/2014 | 15:14:00

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Dopo il beffardo incrocio proposto con la Fiorentina, già in sede di sorteggio dei sedicesimi, l’urna di Nyon questa volta è stata decisamente benevola con la Juventus, che nei quarti di Europa League dovrà vedersela con il Lione, avendo oltretutto la possibilità di disputare la gara di ritorno in casa, a differenza di quanto avvenuto con Trabzonspor e Viola. Gli ostacoli più ardui sulla carta erano infatti rappresentati dalle due lusitane, Benfica e Porto, e probabilmente dal Valencia, rimesso decisamente in sesto dalla cura Pizzi.

Chiariamolo subito, non è più il Lione che spadroneggiò oltralpe conquistando sette scudetti di fila tra il 2001 e il 2008: i tempi dei Benzema, Govou, Juninho Pernambucano, Essien, Abidal, Malouda e compagnia cantante sono in archivio da oltre un quinquennio. Nella corrente edizione della Ligue 1, l’OL staziona in quinta posizione, a 25 punti dal Psg capolista e a ben otto lunghezze dalla terza piazza, attualmente appannaggio del Lille, che vale la qualificazione al playoff di Champions League.

Venendo alla disposizione tattica, l’idea di calcio di Rémi Garde contempla quasi sempre una difesa a quattro ed un fronte offensivo che vede contestualmente impegnati diversi elementi, anche se al canonico 4-2-3-1 il quarantasettenne tecnico transalpino spesso ha preferito il più inusuale 4-2-1-3, non disdegnando di ricorrere al classico rombo con un trequartista alle spalle di due punte di ruolo. Bafé Gomis, Alexandre Lacazette e il Maxime Gonalons oggetto del desiderio napoletano sono i fiori all’occhiello della compagine presieduta da Aulas, che annovera tra le proprie fila anche l’eterna promessa Yohann Gourcouff e il prestante difensore centrale della Francia Under 21 Samuel Umtiti, uomo mercato al pari dei tre alfieri summenzionati.

Analizzando il cammino in Europa League, i francesi hanno staccato il pass per i quarti dopo essersi imposti nel morbido girone che comprendeva Betis, Vitoria Guimaraes e Rijeka e aver superato, nella fase ad eliminazione diretta, gli ucraini del Chornomorets e i cechi del Viktoria Plzen.

La Juve, come è intuibile, costituirà ben altro ostacolo per i Les Gones: fatti i debiti scongiuri, da un paio d’ore gli uomini di Antonio Conte appaiono più vicini alla finale che si giocherà proprio allo Stadium il prossimo 14 maggio ma, come sempre, a parlare sarà il campo.