Castan: “Il tumore ha spazzato in tribuna i miei sogni, avrei vinto lo scudetto con la Roma. Spalletti mi disse che ero da Serie B”
30/10/2025 | 13:00:46

L’ex Roma Leandro Castan si è raccontato in una intervista concessa a La Gazzetta dello sport, tornando al 13 settembre del 2014 e alla scoperta del tumore al cervello: “In quei 15’ è finito tutto. Maicon andò da Garcia e disse “Leo sta male, cambialo”. Sono uscito dal campo e non sono più rientrato. Il giorno dopo mi sono svegliato con un mal di testa particolarmente acuto, sono andato in ospedale e ho fatto una risonanza. Il corpo non rispondeva più, ho avuto paura di morire. Ricordo alla perfezione il primo pallone su cui provai ad andare quando ripresi gli allenamenti con la Roma. Provai a stoppare ma mi passò sotto le gambe. Era come se avessi perso il controllo del mio corpo. Una sensazione tremenda. Alla Roma mi sono stati vicini. Spalletti? Mi chiamò nel suo ufficio per dirmi che voleva rilanciarmi. “Cosa devo fare per ritrovare uno dei difensori più forti del campionato”, mi chiese. All’inizio, infatti, mi diede fiducia. Poi dopo quella partita terribile contro il Verona, scelse di non farmi più giocare. Mi convocò e mi disse che sarei dovuto andare via, che il mio livello era di uno che poteva giocare al Frosinone. Quindi in Serie B. Fu brutto, non tanto per la scelta ma per i modi usati. Mi sono sentito umiliato. Non credo, però, di essere l’unico ad averci discusso nel corso del tempo. Il tumore ha spazzato in tribuna i miei sogni. Penso che avrei vinto lo scudetto con la Roma e giocato il Mondiale con la nazionale brasiliana. Non posso fare altro che ringraziare il club e le persone che hanno vissuto con me quel periodo. Walter Sabatini è stato come un secondo padre, ma anche Rudi Garcia è stato fondamentale”.
foto sito cagliari