Carlitos a fuoco lento, il depistaggio era Higuain
25/06/2013 | 21:23:00

Ora che Tevez è della Juve, riavvolgiamo il nastro. E pensiamo a quel blitz della Juve in Spagna: l’incontro per Higuain, l’ottimismo trapelato al punto che da qualche parte era stato dato per scontato l’accordo con il Real Madrid. Da quel momento la Juve ha fatto una scelta, a fuoco lento: ha mollato Higuain, sapendo che tra cartellino e ingaggio sarebbe stato un bagno di sangue, e ha puntato decisa su Tevez. Un identikit fatto in passato da altre fonti, ma nella confusione di mille nomi attribuiti alla Juve (Lewandowski compreso): di sicuro uno sarebbe arrivato. Il depistaggio era Gonzalo, l’obiettivo vero era Carlitos, malgrado il Milan avesse voluto rendere spettacolare l’incontro con l’agente di Tevez, con le immagini di un vertice che alla fine si è rivelato un boomerang. In queste ore Galliani non sarà un dirigente felice. La Juve chiude un’operazione molto importante, un salto di qualità enorme: nessun dubbio sul particolare che oggi Tevez sia uno degli attaccanti di maggior talento in circolazione.