Cairo, i mediatori e il rispetto che spesso è latitante

11/05/2014 | 00:28:00

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Ci sono quelli bravi a non fare dispetti (eufemismo) ai potenti. E che quando devono dare notizie di mercato scelgono. Se bisogna impallinare i pesci piccoli, ingiustamente ritenuti tali, avanti a ruota libera. Giusto raccontare la trattativa e il blitz del Borussia Dortmund per strappare Immobile alla Juve e al Toro, nessuno lo discute, il mercato è aperto tutto l’anno e nessuno si deve scandalizzare, Meno giusto arrampicarsi sugli specchi, raccontare presunti colloqui segreti tra Cairo e Immobile, un bombardamento che sicuramente dà fastidio a chi lo subisce alla vigilia di una partita importante (contro il Parma) per l’Europa League. Ma si sa come funziona: quando bisogna spendere una critica, con la voce più o meno stridula, mai; quando bisogna calpestare qualcuno ritenuto un pesce piccolo, avanti senza pietà. Tutto giusto se non ci fosse l’aggravante: è stato interpellato il mediatore dell’operazione, Pietralito, che ha garantito come fosse stato fatto tutto alla luce del sole, anche il Torino era a conoscenza. Forse sarebbe stato più giusto (o no?) contattare Cairo che ha dato una versione completamente agli antipodi: non era a conoscenza dell’incontro per Immobile, c’è un comunicato che “parla”. Avendo ancora la compartecipazione e i diritti sportivi dell’attaccante, quello che scrive il Toro va sicuramente segnalato. La prossima volta una telefonata in meno a Pietralito, una in più a Cairo. Perché non ci sono pesci grandi (mai una critica) e pesci piccoli: il mercato è lo stesso per tutti, almeno alla voce “rispetto”.