Brocchi: “Sogno di entrare nella storia del Milan. Sarri? Un esempio”

19/04/2016 | 00:35:00

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Il nuovo allenatore del Milan, Cristian Brocchi, ospite della trasmissione televisiva Tiki Taka, ha rilasciato tra le altre queste dichiarazioni: “L’esordio? A fine partita ho provato una grande emozione. Per quanto mi riguarda è il massimo che potesse succedermi visto che sono milanese, milanista e ho giocato dai pulcini alla prima squadra con i colori rossoneri addosso. Non mi aspettavo questa chiamata, ero coi miei figli a giocare quando mi hanno chiamato dalla società. Non avevo idea che volessero affidarmi la prima squadra. Qual è stato il primo discorso ai ragazzi? Sono molto spontaneo e ho detto quello che mi veniva in mente, il gruppo si è messo subito a disposizione. Il rapporto con Mihajlovic? Perfetto. Io lo rispettavo e lui rispettava me anche quando circolavano certe voci sulla sostituzione, Sinisa ha lasciato in eredità una grande cultura del lavoro. Come vedo il caso Totti-Spalletti? L’allenatore ha già vissuto un’esperienza a Roma e ha deciso di mettere in chiaro le priorità. Per lui il gruppo è più importante del singolo, ma questo senza nulla togliere a quanto Totti ha dato alla Roma e al calcio italiano in tutti questi anni. Se ho ricevuto messaggi dai miei ex compagni? Sì, in tanti mi hanno scritto, tra cui Pirlo, Maldini e Nesta. Siamo legati fra di noi, anche se non ci sentiamo o vediamo tantissimo ognuno fa il tifo per gli altri. La finale di Coppa Italia?  Ci penserò più avanti, ora mi concentro alla prossima gara. Balotelli? È stato infortunato per diversi mesi e questo l’ha condizionato. Non è riuscito per questo a mostrare i suoi reali valori. Ha sbagliato in passato e lo sappiamo tutti, anche lui. Ma conoscendolo meglio in questi giorni, si capisce che è un ragazzo vero. La svolta trequartista? Io voglio un calcio offensivo con la squadra che comanda il gioco. Sto lavorando su questo, anche se non è una cosa immediata. Penso che attraverso il gioco possano arrivare i risultati e un esempio è quello che sta facendo Sarri. Il Napoli ha avuto un calo, ma ha giocato un calcio bellissimo dando dimostrazione di avere un’identità precisa e idee chiare. E’ un peccato che abbia avuto un calo e si sia allontanato dalla vetta, sarebbe stato bello assistere alla lotta con la Juve fino alla fine. Io so di avere una grandissima opportunità, la voglio sfruttare facendo il massimo dal primo all’ultimo giorno in cui me ne daranno la possibilità. Il problema non è la durata del contratto, non avrebbe cambiato nulla. Il mio sogno sarebbe restare al Milan per sempre ed entrare nella storia del club, ma non ci penso. Vivo alla giornata con la massima serenità. I miei modelli? Ancelotti e Reja mi hanno lasciato qualcosa di importante nella gestione dello spogliatoio. Ho avuto grandi allenatori e ho cercato di rubare un po’ da tutti, ma poi ho la mia personalità e le mie idee. Europa League vicina? Dobbiamo mantenere questo vantaggio, non temo le avversarie, ma solo che la mia squadra non riesca a giocare come sa e come può”.

Foto: Twitter Milan